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Il giardino roccioso
Inviato da Redazione GI il 18-05-2010 12:49
Specie gairdino

Basta solo sapere rispettare le caratteristiche del luogo e del clima e in base a queste individuare le piante giuste per il giardino roccioso. Il giardino minerale, infatti, si articola in una quantità infinita di varianti, dal roccioso alpino alla roccaglia mediterranea, dal giardino acquatico a quello desertico, dal giardino di sasso in stile celtico a quello orientale di pietre e sabbia; in base a questo è anche utile scegliere i sassi da giardino adatti.

Roccioso secondo tradizione

Il vero e proprio giardino roccioso è quello tradizionale montano, per creare il quale è necessario avere a disposizione un pendio pietroso. Quando il terreno è scosceso, situazione tra le più difficili da organizzare, un allestimento con rocce e fiori permette di sfruttare al meglio tali caratteristiche, con risultati sorprendenti.

Una roccaglia esteticamente gradevole, benché progettata di tutto punto deve avere un aspetto naturale, per questo cercherà di riprodurre gli affioramenti spontanei tipici della zona.

Se il declivio è dolce e ampio, si procederà a tracciare un sentiero sinuoso, orlato da gruppi di rocce (evitando ogni simmetria perché l’effetto non sia troppo artificioso). Se il dislivello è ripido e marcato, è invece preferibile ricavare una scalinata di pietre, popolando bordi e giunture con le piante più adatte.

Oasi di sasso tra mare e deserto

Le cose cambiano per chi vive in un contesto pianeggiante e assolato e per chi abita vicino al mare. Benché le aree mediterranee non siano naturalmente vocate ad accogliere le piante da roccaglia, tuttavia, in Italia ci sono esempi straordinari di giardini rocciosi mediterranei: la Mortella a Ischia è un luogo lussureggiante cresciuto nell'aridità di pietre e sassi; i giardini botanici di Villa Hanbury a la Mortola ospitano una celebre roccaglia di piante grasse che prosperano tra i dirupi a picco sul mare.

Per un giardino di sassi mediterraneo, naturalmente, occorre rivolgersi a quelle piante della macchia e della gariga abituate alla siccità, al vento salmastro, ai terreni poveri: euforbie, lavande, timi, rosmarini, cisti, corbezzoli, lentischi, ginestre, eriche, agnocasti.

Cactus e succulente possono arricchire con grazia i giardini rocciosi mediterranei o possono essere declinati in allestimenti che evocano scenari desertici. Si tratta di piante che crescono molto lentamente, resistenti, poco soggette a malattie e parassiti e di aspetto scultoreo e drammatico. Sensibili al gelo, laddove gli inverni non sono miti è consigliabile collocarli in vasi nascosti dalle rocce, in modo da poterli ritirare in serra da ottobre ad aprile.

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