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Calendario lunare delle semine e dei raccolti. Consigli e astuzie per il giardiniere
Inviato da Caterina La Grotteria il 16-04-2010 14:22
Apertura lavori orto_luna

Scegliere il tempo per semine, trapianti raccolta di frutta e verdura, innesti e potature, vendemmia e imbottigliamento del vino: la luna per secoli ha governato la vita di chi viveva in campagna e aveva quindi un contatto diretto con i fatti naturali. Era il succedersi delle fasi lunari a ritmare i lavori in campagna, alcuni favoriti dalla luna crescente, altri dalla luna calante. Chi si accinge a coltivare un orto dovrebbe sempre alzare gli occhi al cielo e osservare la luna: se muove gli oceani e provoca maree alte fino a venti o trenta metri, potrà pure far crescere un seme…

Calendario lunare nell’orto

La luna nuova o crescente stimola lo sviluppo delle foglie e “spinge” tutto quello che è in crescita verso l’alto, attirandolo idealmente verso il cielo: in questa fase si dovrebbero effettuare la maggior parte delle semine di lattughe radicchi da taglio¸ gli ortaggi rampicanti come il fagiolino e il fagiolo. In luna crescente vanno seminate barbabietola e rapa perché accrescono la resistenza ai parassiti e vanno raccolti gli ortaggi da consumare subito, perché più buoni in luna crescente.

In luna piena o calante si seminano gli ortaggi da bulbo e da radice come cipolla, aglio, carota, ravanello, rapa, in modo da concentrare verso il basso la crescita, il che evita anche la montata a fiore da parte della pianta.

Tutti i legumi (tranne fagiolo e fagiolino) danno un miglior risultato se seminati appena prima del plenilunio. Le verdure da conservare (tra cui aglio e cipolla) si raccolgono invece in luna calante. In particolare, i pomodori destinati alla conserva vanno colti qualche giorno dopo il plenilunio: la salsa ottenuta sarà migliore e l’imbottigliamento più facile.

La luna nel frutteto

La luna nuova o crescente è un toccasana per le Drupacee: ciliegio, albicocco, pesco, susino e mandorlo vanno piantati, concimati, innestati e potati quando la luna è in questa fase, esattamente al contrario delle Pomacee (melo, pero, cotogno, nespolo selvatico), della vite e dell’actinidia (kiwi).

Quando la luna è piena o calante, la linfa circola più lentamente: è tempo di potatura delle Pomacee, soprattutto degli esemplari più vigorosi. La raccolta dei frutti va effettuata durante questa fase: le ciliegie saranno squisite se raccolte subito dopo un plenilunio seguito da un clima mite e asciutto. Con la luna piena albicocche, pesche e prugne saranno più dolci e aromatiche. La frutta da seccare e conservare (noci, nocciole, mandorle, fichi, albicocche e prugne) si conserverà più a lungo se viene colta dopo l’esposizione alla luce del plenilunio. I grappoli d’uva e i kiwi risultano più dolci se raccolti un paio di giorni dopo la luna piena e anch’essi si conserveranno di più. Infine, le olive staccate dopo il plenilunio sono più saporite e più ricche d’olio. Anche i lavori di pacciamatura e concimazione andrebbero preferibilmente fatti in sintonia con le fasi di luna calante.

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