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Xeriscaping, il giardino ecosostenibile
Inviato da Redazione GI il 14-04-2010 13:15
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Il riscaldamento climatico e la sempre maggiore frequenza di eventi climatici estremi sono in parte riconducibili alla gestione delle risorse naturali da parte dell'uomo. E questo interessa molto i giardinieri più attenti.

Negli ultimi anni si è sviluppato un pensiero paesaggistico che gli americani hanno battezzato 'xeriscaping' dalla combinazione della parola greca xeros, "asciutto", e di quella inglese landscaping, gestione del paesaggio. Un metodo di approccio alla gestione del terreno e del paesaggio - spiega Luca Lombroso, meteorologo e esperto di clima - che consente di risparmiare acqua, con l'impiego di piante che hanno richieste idriche più appropriate al clima locale, e con strategie nella gestione del terreno per limitare o evitare la perdita di acqua per evaporazione, dilavamento o erosione. In molte zone d'Italia bisognerebbe tornare a questo tipo di gestione, un tempo del tutto naturale: niente praticelli verdissimi lungo le coste, che richiedono troppa acqua, bensì tappezzanti come lavande e timi, sedum e ginepri, phlomis e rosmarino. Tutte specie cariche di profumo e di bellezza.

Il giardino ecosostenibile
Una risposta a questa situazione dunque è il giardino ecosostenibile: una soluzione che si sta facendo strada anche in Italia. Per adottarla, sarebbe opportuno, nell’acquisto di nuove piante, tenere conto di questo tipo di approccio e di altre metodologie consigliate

 

 

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