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Le rose in terrazzo. Cura, manutenzione, potatura
Inviato da Caterina La Grotteria il 19-03-2010 18:39
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L’importante è seguire alcune alcune accortezze, ovviamente: scegliere sempre varietà e specie robuste non soggette agli agenti nocivi, scegliere vasi particolarmente capienti, usare terra da giardino argillosa o terra da vasi mescolata a sabbia, esporre gli esemplari al sole ma non sotto i raggi cocenti.

Rose per tutti i gusti
La gamma delle rose coltivabili come piante da vaso è molto grande: le più basse sono le rose nane (o rose miniatura), mentre le rampicanti sono naturalmente più alte e arrivano anche ai 3 metri di altezza.

Non più alte di 40 cm, le rose nane non hanno bisogno di molto spazio per crescere. Hanno “l’inconveniente” di non essere profumate, ma da sole o in gruppo in vasi e cassette minuti fanno una bella scena. Tra le varietà a fiore rosso: ‘Maidy’, ‘Scarlet’, ‘Starina’, ‘Vatertag’; a fiore arancio: ‘Orange Meillandina’, ‘Clementine’, ‘Zwergenfee’. Interessanti varietà a fiore rosa sono ‘Amulett’, ‘Pink Symphonie’; a fiore bianco: ‘White Gem’, ‘Schneeweisschen’.

Sono piante molto compatte, appositamente create per sopravvivere in vaso; di taglia e diametro ridotti, hanno anche un apparato radicale poco sviluppato, che non richiede grandi quantità di terra. Il mercato offre oggi diverse serie chiamate in modo diverso da ciascun rosaista, per es. Patio, Miniatura, Meillandine, Nane ecc.

 

Tra le rose normali a sviluppo contenuto, che possono resistere almeno una decina d’anni in vaso molto grande, ci sono tra le inglesi ‘Benjamin Britten’, ‘Gertrude Jekyll’, ‘Grace’, ‘Jubilee Celebration’, ‘Winchester Cathedral’ (tutte di David Austin); tra le grandi fiori ‘Liv Tyler’, ‘Baronne de Rotschild’, ‘Jeanne Moreau’, ‘Monica Bellucci’, ‘Pullman Orient Express’, ‘Philippe Noiret’, ‘Claude Brasseur’, ‘Princesse de Monaco’, ‘Laetitia Casta’; tra i rosai a mazzi ‘Charles Aznavour’, ‘Jubilée di Prince de Monaco’, ‘Botticelli’, ‘Marie Curie’; tra le paesaggistiche il gruppo delle Drift, ‘Bonica’, ‘Astronomia’; tra le rampicanti ‘Pierre de Ronsard’, ‘Palais Royal’, ‘Cyrano de Bergerac’, ‘Inès Sastre’, ‘Cocktail’ (tutte di Meilland e reperibili anche da Nino Sanremo); tra le “antiche” rifiorenti ‘Accademia’, ‘Bella di Todi’, ‘Etrusca’, ‘Roberto Capucci’, ‘Romanza’ (tutte della serie Le Toscane di Barni Rose).

 

Le rose ad alberello offrono grandi vantaggi in terrazza: la chioma, se oggetto di regolare potatura, occupa poco spazio e si trova più o meno all’altezza degli occhi e, soprattutto, del naso di chi si trova in terrazza. La moltiplicazione avviene innestando diverse specie di rose su fusti di rose rustiche. Queste rose possono provenire da tutte le categorie di rose. Il risultato sarà tanto più soddisfacente se le varietà scelte saranno anche profumate, come ‘Mildred Scheel’ (rosa da aiuola, rossa) o ‘Ilse Krohn Superior’ (rosa rampicante bianca).

Le rose rampicanti, invece, hanno bisogno di spazio: desiderano un grande vaso e una struttura di sostegno piuttosto alta – per esempio una pergola – alla quale la pianta possa aggrapparsi. Meglio scegliere le rose rampicanti Climber, più flessibili e ricche di ramificazioni delle Rambler. Tra le Climber rifiorenti e profumate: a fiori rosa ‘Clair Matin’, ‘Coral Dawn’, ‘Ramira’, ‘Lavinia’; a fiori bianchi ‘New Dawn’ e ‘Ilse Krohn Superior’. Tra le rampicanti a fiori rossi: ‘Dortmund’, ‘Parkdirektor Rigger’, ‘Sympathie’, ‘Santana’; a fiori gialli: ‘Golden Shower’, ‘Goldener Olymp’.

 

Come coltivarle in vaso

Per far sì che le rose in vaso godano di una vita più lunga possibile, collocatele in pieno o mezzo sole soprattutto nel Nord Italia; evitate i raggi del mezzogiorno in piena estate nel Sud per le nane (o rose miniatura). Sopportano ampie differenze di temperatura: da –25 (–15 per le miniatura) a +40 °C. In inverno togliete il sottovaso, se presente; ricoverate in serra fredda le miniature sulle Alpi; in estate proteggete le nane dai raggi solari più forti con un telo ombreggiante o spostandole a mezz’ombra.

Il contenitore deve essere in plastica o terracotta, di diametro pari a quello della chioma della pianta per le miniature; a partire da 30 cm di diametro per una varietà di taglia normale; di almeno 40 cm di diametro per un rosai ad alberetto; con almeno 50 cm di lato per un rampicante. In tutti i casi rinvasate ogni anno in marzo in una misura in più fino al massimo consentito, in seguito grattate il terriccio superficiale sostituendolo con altro nuovo.

Nel vaso ponete un substrato formato da una parte di terriccio universale e una parte di terra da giardino (tollerano anche la terra argillosa), ponendo un discreto drenaggio sul fondo del vaso, soprattutto per le miniatura.

Fornite acqua regolare e abbondante da maggio a settembre appena il terriccio si sta asciugando, regolare e media in aprile e ottobre, nulla o quasi nei restanti mesi.

Il piano di concimazione prevede, per le miniatura, da aprile a settembre ogni 15 giorni l’apporto di un prodotto liquido per piante da fiore nell'acqua d'irrigazione; per tutti gli altri rosai in marzo, giugno e settembre la somministrazione di una o due manciate di un prodotto granulare a lenta cessione per rose.

Eliminate i fiori appassiti tagliando sotto la terza foglia; in gennaio potate, tagliando maggiormente i rami deboli e meno quelli più vigorosi.

Attenzione soprattutto ai parassiti, più frequenti sulle rose in vaso: il ragnetto rosso colpisce le miniature in carenza idrica e poco arieggiate, mentre gli afidi aggrediscono tutti i boccioli in primavera, se il caldo è eccessivo. Molto più rara la macchia nera, che attacca i rosai di taglia normale nelle primavere più piovose.

 

 

Ecco i nostri video tutorial sulla potatura delle rose:

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