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Coltivare le patate con semplicità
Inviato da Caterina La Grotteria il 09-03-2010 18:43
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Nome comune: patata
Nome scientifico: Solanum Tuberosum

L'acquisto e la preparazione del seme
L'acquisto di tuberi-seme esenti da virosi e altre fitopatie è indispensabile per la buona riuscita della coltura. È consigliabile l'utilizzo di materiale certificato sano, evitando l'impiego di seme di incerta provenienza o di parte del raccolto dell'anno precedente. Dopo l'acquisto, i tuberi vanno stesi in cassette con la corona rivolta verso l'alto, e posti a germogliare a 10-14 °C in ambienti a luce diffusa, per un periodo di 20-40 giorni. La produzione di germogli robusti e ben formati al momento della semina garantisce emergenze più rapide, minori rischi di fallanze, un miglior controllo delle infestanti e un sensibile anticipo produttivo della coltura.

Per tuberi-seme di grossa pezzatura si può procedere a operazioni di taglio, incidendo la patata in senso longitudinale e lasciando a ciascuna porzione ottenuta almeno due gemme. Locali freschi e ben arieggiati consentono una rapida cicatrizzazione delle superfici tagliate e impediscono l'insorgere di malattie.

Il terreno

Le patate sono facili da coltivare in ogni terreno. È molto importante l’operazione di sarchiatura, che permette di aumentare la massa di terra intorno alla pianta e ha l’effetto di mantenere pulito il terreno.

La posizione dovrebbe essere in pieno sole e per evitare gravi inconvenienti come la ruggine si consiglia di scegliere un terreno che non sia stato coltivato a patate l’anno precedente.

Qualsiasi tipo di terreno è adatto alla coltivazione delle patate: dalla sua natura dipenderà la consistenza, il colore e il sapore del raccolto. Un terreno pesante e umido, per esempio, produrrà patate lisce, tendenti al giallo, mentre in un terreno secco e sabbioso saranno generalmente meno sode. Un terreno molto umido produrrà un raccolto ottimo in un anno a clima caldo e secco, in caso contrario potreste rimanere delusi.

Idealmente il terreno deve essere profondo, sabbioso, ben drenato, friabile, da argilloso a sabbioso e in grado di trattenere l’umidità.

La lavorazione del terreno inizia qualche mese prima della semina con una vangatura alla profondità di 20-30 cm. In questa fase si può anche somministrare letame ben maturo, in ragione di 20-30 kg ogni 10 m2.

Con gli interventi di zappatura e rastrellatura, utili per rifinire e livellare il letto di semina, vengono completati gli apporti fertilizzanti con l'aggiunta di fosforo e potassio. Le forniture azotate, direttamente responsabili della resa e della qualità della coltura, vanno frazionate in più interventi in prossimità della semina e dell'emergenza. 

Per evitare la comparsa di patogeni e parassiti, si sconsiglia la successione ad altre Solanacee (melanzana, peperone, pomodoro) e il ritorno della coltura sullo stesso appezzamento per almeno 2-3 anni.

Nelle zone costiere le semine iniziano in novembre-dicembre, con raccolte precoci in marzo-aprile. Nelle zone di pianura dell'Italia settentrionale, dove è maggiore il rischio di gelate tardive, gli impianti vengono realizzati in febbraio-aprile, con produzioni estive in luglio-agosto. Negli ambienti collinari e di montagna le semine vengono posticipate nella tarda primavera con raccolte tardive in settembre-ottobre. 

Come seminare e piantare
● Semina precoce (marzo- aprile): in solchi profondi 15 cm disponete i tuberi pronti per la semina alla distanza di 30-40 cm, in filari distanti 60-75 cm.

● Coprite i germogli con il terreno. Fate attenzione a non danneggiare con la zappa il tubero.

● Se il clima è freddo, proteggete i germogli appena spuntati con paglia o un telo.

● Seminate sotto pacciamatura in plastica nera (marzo-aprile): rastrellare e annaffiare il terreno. Disponete i tuberi da semina sulla superficie, distanti 30-40 cm, in filari a loro volta distanti 60-75 cm. Rastrellate un colmo sopra le patate e coprite con fogli di plastica neri larghi 90 cm. Praticare delle incisioni all’altezza di ogni pianta di patate per lasciarla fuoriuscire.

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