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Hosta, le foglie che danno spettacolo
Inviato da Redazione GI il 21-02-2017 18:20
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Il genere comprende circa 40 specie originarie provenienti dall’Asia nord orientale, che possiedono quasi tutte lo stesso numero di cromosomi e questo permette, anche allo stato spontaneo, una libera ibridazione che produce continuamente nuove forme. Con l’aiuto umano sono proliferati gli incroci, il cui numero arriva oggi a circa 3000. In verità esiste parecchia confusione tra specie, varietà spontanee, nomi e sinonimi ma tutte le Hosta condividono una formazione tipica che le rende immediatamente riconoscibili, con foglie picciolate che si dispongono a rosetta per formare una sagoma arrotondata. Il colore verde viene espresso in una miriade di tonalità, dal giallo zolfo al blu.

Tecniche e segreti di coltivazione

Le Hosta sono adattabili alle diverse circostante culturali, ma per farle davvero contente si può cercare di emulare l’habitat spontaneo. La maggior parte delle specie, provenienti da Giappone, Cina e Corea, vive in climi caratterizzati da un’atmosfera carica di forte umidità, in prati rugiadosi o boscaglie al margine di corsi d’acqua, ma anche sulla nuda roccia.

● Luce

La quantità di luce di cui hanno bisogno è estremamente variabile. Una buona luminosità con sole diretto ma solo qualche ora dalla mattina presto è ideale, ma il sole delle ore e dei mesi più caldi non è ben tollerato. In genere le specie e varietà variegate di bianco e crema, oltre a quelle glauche, richiedono un’esposizione parzialmente ombreggiata per mantenere la colorazione del fogliame. Una quantità di sole eccessiva può essere responsabile per la bruciatura delle aree chiare nelle foglie variegate e può far perdere la brillantezza alle foglie glauche.

● Annafiature

La regola principale prevede un terreno costantemente umido dalla primavera e in estate, ma i ristagni d’acqua devono essere evitati. All'arrivo dell'autunno le irrigazioni devono essere ridotte e d'inverno possono bastare irrigazioni naturali se le piante sono in piena terra e irrigazioni occasionali nei vasi per mantenere il terriccio appena umido.

● Terreno

Il terreno ideale è ricco di sostanza organica, con pH da sub acido a leggermente alcalino, discretamente drenato, fresco e abbastanza umido. Mescolando un terzo di torba o terriccio di foglie, un terzo di terra da giardino e un terzo di sabbia si ottiene un substrato ideale, che consente un buon drenaggio e allo stesso tempo trattiene l'umidità.

● Concimazioni

Se le piante in contenitore sono rinvasate regolarmente non richiedono grandi quantità di concime, altrimenti sarà utile un fertilizzante generale dalla primavera e per tutta l'estate, in dosi leggermente diluite rispetto alle indicazioni sulla confezione. Da settembre e durante tutto l'autunno e d'inverno le concimazioni vanno sospese.

● Rinvaso, trapianto, propagazione

Le Hosta in vaso possono essere trapiantate durante tutta la stagione vegetativa, anche se i periodi più indicati sono la primavera e l’autunno. Nelle bordure la divisione dei cespi si può effettuare in primavera ma gli esemplari dovrebbero rimanere indisturbati per almeno 5 anni. Non tutte le Hosta vanno divise nello stesso modo: quelle con andamento stolonifero si dividono nello stolone, mentre le rizomatose, con radice carnosa, si separano a cavallo del getto nuovo.

● Problemi

A parte rari casi di nematodi foliari che causano strisce di tessuto necrotico tra le vene, non si incontrano spesso malattie distruttive. L’unico serio pericolo è rappresentato da lumache e chiocciole che sono ghiotte delle foglie.

Le specie principali

Hosta albomarginata: non supera i 40 cm di altezza, con foglie di un bel verde intenso dai margini variegati di bianco e fiori lilla.

Hosta crispula: raggiunge 70 cm di altezza e presenta foglie di colore verde scuro con margini ondulati e bordo bianco e fiori di colore lillà.

H. plantaginea: con fioriture molto attraenti e profumate, tollera abbastanza bene la piena esposizione al sole.

H. p. grandiflora: molto apprezzata per i fiori molto grandi.

H. ventricosa: splendidi fiori e foglie medie in cespi grandi, all’ombra e mezz’ombra.

H. montana: è la più diffusa in natura, molto variabile, ma solitamente grande e robusta, per ombra e mezz’ombra.

H. sieboldiana: per ombra e mezz’ombra, ha foglie ampie, cespi robusti e vigorosi, lamine fogliari azzurro glauche, opache e profondamente venate e fiori lilla chiaro a inizio estate. La varietà ‘Elegans’ è la più usata.

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