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Marzo, è tempo di rimettersi al lavoro
Inviato da Redazione GI il 01-03-2017 08:01
Apertura_marzo

Marzo è il mese in cui tutto ricomincia ed i lavori da fare sono davvero tanti. Ecco i principali!

Alberi e arbusti
• Se il clima si è mantenuto a lungo asciutto e caldo, bagnate il terreno intorno agli alberi.

• Effettuate le piantagioni di alberi e siepi, preparando il terreno fin dall’inizio del mese: deve essere sciolto, leggero e fertile. Sul fondo stendete del letame maturo coperto con uno strato di terriccio.

• Concludete le potature entro la metà di marzo prima che la vegetazione entri nella sua fase attiva.

• Fissate i rami delle specie rampicanti, dopo aver potato quelle che sopportano bene il taglio primaverile (vite canadese e americana, bignonia...). Non potate il glicine per ora, perché sta per fiorire: andrà accorciato dopo la fioritura.

• Nelle zone a clima mite piantate siepi capaci di resistere al caldo e all’aridità estiva: leccio, eleango, lentaggine, alloro, corbezzolo e Prunus lusitanica sono specie consigliate.

Aiuole e bordure
• Le bordure di perenni si piantano ora, in terreno ben sciolto e fertile.

• La gazania è un’ottima soluzione per bordure a lungo in fiore nonostante il caldo. Seminatela ora in casa, in vasetti o semenzai, per trapiantarla in bordura alla fine di aprile quando il clima è già tiepido.

• Per una bordura primaverile a pronto effetto e poco costosa, sono ideali primule, violacciocche, myosotis, viole e calendule, tutte piantine facilissime da trovare già fiorite presso un buon garden center.

Rose e fiori
• La potatura delle rose va completata entro marzo. Ricordate che le rose moderne rifiorenti a cespuglio vanno accorciate severamente; le rose antiche e quelle rampicanti si potano invece con più moderazione, togliendo sempre tutti i rami malati, secchi, troppo fitti o incrociati fra loro.

• Piantate i rovi da fiore scegliendoli a seconda delle vostre esigenze: alcuni, come Rubus fruticosus, R. odoratus e R. rosifolius, hanno una bellissima fioritura primaverile a cui seguono frutti commestibili; altri, come Rubus tricolor, sempreverde, possono essere utilizzati anche come tappezzanti.

• Nei giardini in clima mite è tempo di potare la buganvillea, accorciando di un terzo i getti principali. Gli esemplari troppo cresciuti possono tollerare anche una potatura severa, ma tenete presente che dopo un trattamento drastico la pianta avrà una stagione con minore fioritura e avrà bisogno di acqua e concime in maggiore misura rispetto al solito. L’anno successivo tornerà a fiorire generosamente.

Giardino naturale

• Se avete una zona fresca e ombrosa di sottobosco selvatico, piantate le felci: Athyrium, Dryopteris e Pteridum sono generi che offrono facile successo se il terreno è torboso, fresco e acido.

• Con l’avanzare della stagione si faranno notare gli afidi: tenete a portata di mano un prodotto a base di Bacillus thuringiensis, efficace sistema di lotta biologica anche per problemi diversi (dorifora, nottua)

• Fate attenzione ai roditori che possono danneggiare il fusto degli alberi. Proteggete la loro base con un rivestimento di rete metallica a maglia fitta o con gli appositi protettori in plastica riciclabile.

Tappeto erboso

• Questo è un mese in cui il manto erboso richiede cure e attenzioni: le prime concimazioni, gli eventuali interventi di trasemina nelle zone impoverite, il primo taglio dopo la metà del mese e irrigazioni se il clima è asciutto.

• È anche il momento ideale per seminare nuovi prati, preparando il terreno fin dall’inizio del mese.

Nell’orto

• Non seminate un ortaggio sulla stessa parcella dell’anno precedente.

• Effettuate la semina delle patate per ottenere a breve le patate novelle.

• Per i piselli, i fagioli ed altri ortaggi che richiedono un tutore procuratevi per tempo le metrature necessarie di rete in filo di plastica e una pratica legatrice a nastro.

• Sollevate le protezioni dalle colture quando il clima si fa mite e caldo: un colpo di calore seguito da uno sbalzo di temperatura può essere molto dannoso anche per ortaggi molto resistenti.

• Aspettate aprile per la semina a dimora di meloni e angurie, a meno che non viviate in zone con clima mediterraneo.

Nel frutteto

• Mettete a dimora le piante da frutto come albicocco, pesco, vite, rovo, fico, caco e cotogno; se possibile acquistate esemplari in vaso e non a radice nuda, perché più resistenti.

• Eseguite i primi trattamenti fitosanitari solo dove non ci sono fioriture né sull’albero da trattare né nelle sue vicinanze, per non danneggiare gli insetti impollinatori.

• Se piantate nuovi esemplari procuratevi i tutori adatti e i sistemi di legatura in plastica flessibile elastica. I pali da tutori devono essere trattati per evitare che la parte interrata marcisca nel terreno, provocando danni anche all’albero da frutto.

Piante in casa

• Se comprate piante da fiore per la casa ricordate che viole, primule e pratoline appassiscono molto rapidamente se la temperatura supera i 15°C. Queste piante non vanno nebulizzate con acqua, perché in questo modo si favorisce la formazione della temibile muffa grigia dovuta all’umidità eccessiva in ambienti poco aerati.

• In casa fioriscono bene le bulbose forzate o acquistate in germoglio, come narcisi, giacinti e crochi. I fiori saranno di breve durata ma ne vale la pena. Dopo la fioritura piantate il bulbo in vaso o in giardino all’aperto e dimenticatevelo: rifiorirà il prossimo anno.

• Con i primi raggi del sole e l’allungarsi delle giornate, alcuni cactus fioriscono, se cominciate a innaffiarli con molta moderazione e con un poco di concime.

Terrazzo e balcone

• Effettuate le potature di arbusti e rampicanti, entro la metà del mese.

• Innaffiate: ormai le piante entrano in vegetazione, soprattutto dopo la metà del mese. Effettuate le prime concimazioni.

• Nei vasi di grande diametro sostituite lo strato superficiale di terriccio.

• Spostate i vasi di camelia in pieno sole se volete accelerare la fioritura, oppure in ombra se preferite fare in modo che le corolle rimangano aperte a lungo. Se cadono in breve tempo, verificate che la pianta non abbia il terriccio troppo asciutto.

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