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Il giardino di campagna
Inviato da Redazione GI il 18-02-2010 18:47
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Nella profonda Pianura Padana, un piccolo cascinale, non più produttivo, lontano dalle principali attrattive turistiche, viene recuperato, per diventare rifugio dalla vita di tutti i giorni. Un luogo dove la coppia proprietaria si reca anche solo per gustare una cena davanti al vecchio camino o per dedicarsi a rilassanti letture al fresco dei grandi alberi. Un luogo semplice, tipico della campagna agricola lombarda. Ed è proprio alla campagna che si ispira il progetto di rinnovamento del giardino circostante.

L’ampia superficie privata è priva di recinzioni e connessa a campi di foraggio e filari di alberi. Si confonde, dunque, con la regolare campagna scandita dai piccoli fossi irrigui marcati da Populus nigra “Italica”.

Ci sono alberi e grandi prati come quelli delle cascine vicine. E per impreziosire l’area limitrofa alla casa con un tocco di colore, vengono inseriti dei papaveri rossi, che cercano di prendere sopravvento nel grano.

All’ombra delle fronde degli alberi piantati lungo il fosso che circonda la casa, si possono vivere piccoli momenti di incanto e felicità, ascoltando il gracidio delle rane e osservando le esili libellule blu che si riproducono posandosi sulle spadaccine foglie delle piante riparie.

Con un salto si attraversano i fossati che circondano la proprietà, pieni di quelle acque riversate dal territorio Lombardo, terra di acque per antonomasia. Sono proprio questi fossati che permettono di mantenere l’erba sempre verde anche nei periodi più siccitosi dell’estate.

Dei fini ciottoli di fiume vengono usati per indicare il percorso che porta all’abitazione e per segnare un passaggio nel prato da percorrere a piedi. Mentre due grandi querce introducono alla casa e la sovrastano con le grandi chiome come a proteggerla.

Un modo per considerare il giardino parte integrante del paesaggio circostante.

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