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Con una buona potatura, agrumi più belli e generosi
Inviato da Redazione GI il 18-02-2010 17:25
Apertura agrumi2

Potatura agrumi
La fruttificazione avviene sui rami dell’anno precedente, a condizione che le sostanze nutritive in essi contenute siano sufficienti: la potatura quindi non deve avvenire fra gennaio e marzo, come si fa con le altre piante da frutto, perché i rami degli agrumi sono in questo periodo ricchi di sostanze di riserva; meglio potare in maggio o in ottobre-novembre, subito dopo la raccolta dei frutti. Il taglio deve essere moderato, limitandosi a eliminare i rami secchi, rotti o deboli e quelli che si incurvano verso il basso; vanno poi tolti i succhioni (lunghi rami privi di frutti) che provengono dalla parte basale dei rami più grossi. Nel mandarino e nel mandarancio bisogna diradare i germogli troppo fitti, lasciando una giusta distanza fra quelli rimasti: questa potatura va praticata ogni anno in maggio-giugno.

Concimazione agrumi
La concimazione va effettuata da marzo a novembre, con un fertilizzante specifico, bilanciato e arricchito con microelementi (soprattutto manganese e zinco) e con ferro (una sua carenza causa la clorosi). Fra i concimi, da citare quelli a base di lupini macinati, che grazie alla loro composizione svolgono un’importante funzione di ammendante, apportando una considerevole quantità d’azoto; questa sostanza va fornita almeno due volte l'anno, in primavera e in autunno.

Scelta del clima, substrato e irrigazione
• Tutti gli agrumi sono sensibili al freddo invernale: l’ideale per coltivarli all'aperto è il clima della Riviera ligure e tirrenica e dovunque le temperature invernali non scendano sotto gli 8°-10°C.
Nel Nord Italia si possono coltivare solo in vaso, che va ricoverato in una stanza non riscaldata o in una serra fredda molto luminosa. In estate il vento caldo e asciutto secca il fogliame, i germogli, i fiori e i frutticini: è consigliabile predisporre i frangivento nelle zone esposte.

• Il substrato di coltivazione deve essere sciolto o di medio impasto, profondo, fertile, ben drenato (non sopportano i ristagni idrici), con pH compreso tra 6,5 e 7,5 e ben dotato di sostanza organica; gli agrumi non sopportano i terreni argillosi, calcarei o salati. Esistono in commercio dei terricci appositi. La messa a dimora, in terra o in vaso, deve avvenire in primavera, al termine del rischio di gelate. In piena terra è bene creare una conca intorno alla base della pianta per trattenere meglio l’acqua.

• L’irrigazione è fondamentale: sono piante che hanno molto bisogno d’acqua, soprattutto in estate, quando fioriscono e sviluppano i frutticini, da somministrare però solo quando la terra si è asciugata. In primavera ed estate è bene che la terra rimanga libera dalle infestanti.

 

Ecco i nostri video tutorial sulla potatura del limone e dell'innesto, che possono essere utilizzati anche per gli altri agrumi:

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