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Sambuco, la regolarità quotidiana
Inviato da Redazione GI il 17-02-2010 19:26
Apertura sambuco

In fitoterapia si impiegano tutte le parti della pianta, radice e corteccia comprese: poiché la proprietà più spiccata è l'effetto lassativo, si consiglia di non eccedere mai nell'uso… Grazie al contenuto di olio essenziale, acidi organici, tannini, alcaloidi e glucosidi (sambunigroside), foglie, fiori e frutti hanno un effetto diuretico, sudorifero, emolliente. I frutti sono ricchi di vitamina C, acidi organici (malico, tartarico, citrico), mucillagini e pectine, tannini e coloranti (flavoni e antociani), che li rendono antiscorbutici, depurativi e soprattutto lassativi.

La coltivazione

Pianta rustica e ornamentale, si adatta bene a qualunque terreno, purché ricco e umido. La lentezza della crescita da seme si può aggirare utilizzando le talee di potatura autunnale: si piantano in terra, in posizione soleggiata, nella primavera successiva, dopo che hanno radicato in vaso. Esistono anche varietà ornamentali con frutti particolarmente colorati o fogliame porpora.

Come si raccoglie

Diffusissimo in tutta Italia, grazie agli uccelli che mangiano le bacche e spargono i semi, attecchisce soprattutto nei suoli ricchi di sostanze organiche (foglie e rifiuti) in decomposizione.

Foglie e fiori si raccolgono in un mattino di sole, tagliandone il gambo; le ombrelle di frutti maturi vanno recise senza sporcarsi con il succo. Fiori e foglie si essiccano all'ombra e all'aria, e si ripongono in vasi di vetro. I frutti si possono seccare al sole e si conservano in vasi di vetro scuro oppure si congelano.

Le diverse parti si reperiscono facilmente nei negozi specializzati, insieme con il succo e la marmellata già pronti.

In erboristeria

• Per aiutare l’intestino pigro: mettete in una tela di garza 100 g di frutti ben maturi, torcete il telo fino a ottenere il succo, oppure centrifugateli. Prendete un cucchiaio di succo la mattina appena svegli e uno alla sera prima di coricarvi. Va bene anche il succo preconfezionato.

• In caso di nevralgie: bevete un dito di vino rosso mescolato a due dita di succo.

• Quando sono in arrivo mal di gola, tosse, raffreddore, influenza o bronchite: bevete un infuso caldo ottenuto lasciando per 15 minuti 10 g di fiori e foglie in una tazza d'acqua bollente e filtrando subito dopo.

• Per calmare gli arrossamenti della pelle e le scottature solari e attenuare l'acne: macerate una manciata di fiori freschi in un bicchiere d'acqua bollente e applicate sulla parte colpita la poltiglia tiepida senza filtrare, avvolta in una garza.

• Per schiarire le lentiggini: infondete 10 g di foglie fresche in una tazza d’acqua bollente, filtrate, imbevete una compressa del liquido e applicatela tre volte al giorno per un mese.

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