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Frutti Antichi come il Mondo
Inviato da Redazione GI il 23-09-2011 16:34
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Come ogni anno, la rassegna è una sorta di caleidoscopio, un ventaglio di messaggi propositivi che servono a mantenere viva la memoria del passato, per insegnare a riconoscere e far tesoro di quanto la terra, i giardini, i paesaggi ci affidano e per costruire le basi di un futuro più sostenibile con il coinvolgimento delle nuove generazioni.

Ma “Frutti Antichi” è anche valorizzazione di un complesso architettonico che fa parte del patrimonio dell’Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza e che ha conservato tutto il fascino d’un medioevo austero e autentico.

La manifestazione, a cui Giardinaggio di certo non può mancare, fa parte del cartellone regionale Wine Food Festival e anche questa edizione, che aprirà i battenti alle ore 9 di sabato 1 ottobre e proseguirà sino alle ore 18,30 di domenica 2 ottobre, darà spazio a realtà “dimenticate”, soprattutto del territorio piacentino e di quelli confinanti di Parma e Genova. I visitatori, oltre alle consuete mostre pomologiche di frutta allestite nelle scuderie, nella corte agricola e nel parco, potranno ammirare numerose altre cose. Ad esempio una mostra di oltre 250 varietà di patate native - o “antiche” - provenienti da Sudamerica, Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Svizzera e da altri Paesi, coltivate in due campi conservativi dal Consorzio della Quarantina con il sostegno del Parco dell'Aveto (GE). E ancora, la presentazione di esemplari del rarissimo endemismo Malus florentina a cura della Oasi regionale WWF dei Ghirardi, che occupa 600 ettari di prati, boschi e torrenti nell’Alta Val di Taro, sull’Appennino parmense. Sarà possibile conoscere l’attività della Lombardy Seed Bank, la banca del germoplasma delle piante lombarde, progetto del Dipartimento di Scienze della Terra e dell'Ambiente dell’Università degli Studi di Pavia; assistere alla presentazione del nuovo sito internet dell’associazione per la didattica rurale “Fattorie per Tutti”, in sinergia con aziende agricole e musei del territorio, volte alla conservazione e valorizzazione di antiche varietà di frumento nella provincia di Piacenza. Infine sarà possibile verificare a che punto sono i progetti di conservazione di antiche razze di animali rurali, tra questi la pecora Cornigliese e la tacchinella di Parma, presentati dall’assessorato all’Agricoltura della Provincia di Parma e curati dell’Associazione Agricoltori e Allevatori custodi di Parma; e constatare quali sono i primi risultati del progetto “Varano e il melograno”, col quale la Pro Loco di Varano de’ Melegari (PR), con il sostegno di Slow Food, ha svolto indagini storiche e di campagna per censire, reperire il germoplasma, riprodurre e valorizzare i numerosi melograni tradizionalmente presenti sul territorio.

Ma questo è solo un assaggio di quanto si potrà vivere e “rivivere” durante la manifestazione, che, dettaglio non secondario, destinerà i contributi raccolti in occasione della manifestazione al recupero del Bosco di San Francesco ad Assisi, ultima acquisizione del FAI.

dall’Autostrada A1 e A21, uscita Piacenza Sud. A 5 km verso Parma, il paese di Pontenure.

A 3 km seguendo le frecce per il Castello di Paderna.

Per informazioni: Turismo Service Artemisia

334.9790207

E-mail:fruttiantichi@alice.it

Sito Web: www.fruttiantichi.net

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