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Lillà: le buone regole per averli sani e belli
Inviato da Redazione GI il 10-02-2010 14:49
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• I lillà (Syringa) si adattano a tutti i tipi di terreno ma prediligono quelli profondi, fertili, capaci di trattenere l'umidità e leggermente calcarei, con buon drenaggio ed esposti al sole.

• Nei terreni poveri o poco profondi questi arbusti e alberelli apprezzano una pacciamatura annuale con letame ben maturo o composta e un apporto di fertilizzanti bilanciati, soprattutto nella fase iniziale di consolidamento.

• Il primo anno dopo l’impianto è consigliabile rimuovere le spighe fiorifere appena formate, per incoraggiare piuttosto la produzione di steli vigorosi che formeranno l’ossatura dell’arbusto. Il febbraio seguente gli steli principali andranno accorciati di circa due terzi, appena sopra un paio di gemme dormienti. E andranno eliminate al contempo ramificazioni deboli tagliandole alla congiunzione con il tronco principale.

• Potature regolari sono necessarie per evitare che il lillà diventi troppo alto, con fioritura relegata alla parte superiore della chioma. Potatelo quindi subito dopo la fioritura per favorire la formazione di gemme estive che porteranno i fiori la primavera successiva.

• Dopo qualche anno è necessario arieggiare la chioma rimuovendo alcuni dei rami più vecchi sino al tronco. Attenzione anche alla produzione di steli intorno alla base, da asportare appena si formano.

• Gli esemplari arbustivi trascurati si possono ringiovanire tagliandoli alla base durante l’inverno e successivamente preservando solo alcuni dei nuovi rami emergenti che costituiranno l'impalcatura dell'arbusto, scegliendo i più vigorosi e ben distanziati tra loro. La fioritura sarà assente per due o tre stagioni. Si ritornerà poi ai normali livelli di fioritura.

• Gli esemplari ad alberello innestati (generalmente su porta innesti di ligustro o lillà selvatico, S. vulgaris) non vanno mai tagliati alla base perché i polloni che spesso producono alla base (da rimuovere!) avrebbero il sopravvento.

• La moltiplicazione avviene per talea, margotta, per innesto su soggetti ottenuti da seme o per propaggine.

• Come per la maggior parte delle fioriture complesse o riunite in elaborate pannocchie, le condizioni atmosferiche prevalenti al momento dell’apertura delle corolle giocano un ruolo importante nella loro durata. Una volta sbocciate le infiorescenze persistono più a lungo in condizioni fresche e asciutte, mentre il caldo eccessivo le esaurisce più rapidamente e piogge costanti le sciupano causando marciumi.

• Per utilizzare i fiori del lillà nelle composizioni si consiglia di raccoglierli al mattino presto per non vederli avvizzire velocemente.

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