Video in primo piano
PONI UNA DOMANDA
gli ortaggi
Gi
Arachidi: lo sapevate che nascono sotto terra?
Inviato da Redazione GI il 05-09-2011 14:20
Arachis-hypogaea1_ridimensionare

La pianta, originaria del Sud America (fra Brasile e Bolivia), oggi viene allevata soprattutto in Cina, India, Nigeria e Stati Uniti, anche se le varietà più pregiate si coltivano in Israele: il guscio del frutto è giallo tendente all'oro ed è molto resistente alla tostatura.

È un’annuale erbacea, alta da 30 a 80 cm, appartenente alla grande famiglia delle Leguminose, che fiorisce in giallo a giugno. Ma la fase più curiosa e spettacolare avviene subito dopo la fecondazione: è questo il momento in cui il peduncolo, cioè la parte che unisce prima il fiore e in seguito il frutto al fusto, si allunga molto e si incurva verso il basso, fino a spingere l’ovario fecondato nel terreno fino a una profondità di 5-15 cm: qui il piccolo frutto (un classico baccello da leguminosa) cresce fino a raggiungere le dimensioni definitive e la maturazione. Il legume è lungo 3-7 cm e contiene da 2 a 5 semi, a cui corrispondono le logge allargate all’interno e le strozzature fra l’uno e l’altro all’esterno.

I legumi si raccolgono dopo che le foglie sulla pianta hanno iniziato a ingiallire, con un macchinario apposito o semplicemente con la forca. Poi i baccelli si fanno asciugare, in un forno a bassa temperatura o sotto un porticato; quindi si scrolla la terra con uno specifico apparecchio o a mano, scartando i legumi leggeri (cioè vuoti) o malformati. Quindi si passa all’essiccazione, sempre in forno oppure in cassettine di legno. Nelle colture industriali segue la tostatura, l’eventuale sgusciatura, con o senza salatura, e il confezionamento.

Quindi le arachidi si sviluppano sotto terra: il nome scientifico della specie (Arachis hypogaea) fa riferimento proprio a questa particolarità. Delle 40 specie di arachide, questa è l’unica coltivata e non esiste allo stato spontaneo, portando a pensare che sia stata creata dall’uomo in tempi lontanissimi.

Se in Italia viene consumata solo tal quale come snack, in Oriente dall’arachide si ricava un olio leggero da consumare subito o da raffinare e trasformare in olio per frittura o in margarina; negli Usa, invece, i frutti tostati e ridotti in pasta si utilizzano per la produzione di burro di arachidi, a cui è destinata circa la metà delle piante coltivate.

(tratto da "Il giardiniere curioso" di E.Tibiletti, Giardinaggio n.9, 2011)

CRESCIAMO INSIEME
CERCA NEL PORTALE
LA RIVISTA