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Giardino ecosostenibile: il pisello odoroso
Inviato da Redazione GI il 19-07-2011 18:52
Pisello_odoroso_ridimensionare

Il pisello odoroso va seminato direttamente a dimora nei mesi di settembre e ottobre in terreno lavorato profondamente e ben concimato con letame maturo e concime minerale fosfatico, oppure in vaso. Preferisce un suolo leggermente acido e un clima fresco con piogge frequenti, ma teme i ristagni d'acqua e la calura eccessiva, che interrompe subito la fioritura. Se viene seminato in primavera, la fioritura sarà più tardiva, più breve e meno ricca. Essendo una pianta rampicante, si utilizza per coprire recinzioni o reti metalliche, ma fa la sua figura anche in vaso sul terrazzo. Il colore dei fiori varia da bianco a rosa, rosso e violetto.


Il plusvalore ecologico

Come tutte le leguminose, possiede radici in grado di catturare e utilizzare l’azoto atmosferico. Così non è necessario concimarla per tutta la stagione. In settembre potete raccogliere e conservare i semi, in modo da riseminarla subito.


Il sovescio, pratica utile per un orto ben nutrito

• Una volta terminate le raccolte dei diversi ortaggi, sulle aiuole libere si possono seminare specie da sovescio, per esempio Phacelia tanacetifolia e grano saraceno, che con la loro fioritura autunnale offriranno un prezioso nettare alle api.

• In alternativa, si possono preparare le aiuole per le colture tardive, come cavoli e radicchi: dopo aver tolto i resti della coltura precedente, si area il terreno con la forca foraterra e si incorpora superficialmente compost maturo.


Raccogliere i semi per l’anno prossimo

Di molte piante erbacee annuali è possibile raccogliere i semi in agosto: è il caso di bocche di leone, petunie (non surfinie), phlox, cosmea ecc. In altri casi, come per digitale, delphinium, aquilegia e belladonna, in agosto basta spargere alla base delle piante preesistenti un po’ di terriccio nuovo e leggero, lasciando cadere liberamente i semi al suolo, che scendono con il vento o scuotendo delicatamente la pianta. Irrigando, grazie all’ombreggiamento della pianta madre e al caldo dell’estate ancora in corso, nasceranno le nuove plantule, che si potranno trapiantare nella primavera successiva a dimora.

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