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I luoghi di scrittori e poeti
Inviato da Redazione GI il 08-02-2010 11:52
Montale_torre aurora apertura

Lungo la penisola, da Nord a Sud, decine sono gli intrecci che legano scrittori e territori e molti i luoghi da visitare seguendo il fil rouge della letteratura, alcuni dei quali rientrano nella famiglia dei Parchi Letterari (www.parchiletterari.com) nati con lo scopo di tutelare e far conoscere i luoghi che hanno ispirato i grandi scrittori italiani.

Montale e Monterosso a Mare

A Monterosso, affacciato sul mar Ligure, si trova un affascinante percorso letterario dedicato a Eugenio Montale, cantore di queste terre, che nella poesia Fuori Casa così le descrisse: «Paesaggio roccioso e austero, simili ai più forti di Calabria, asilo di pescatori e di contadini… paesi o frazioni di paesi così asserragliati fra le rupi e il mare». Il poeta trascorreva qui le sue estati fin da bambino e passava ore ad osservare quel paesaggio che avrebbe poi descritto in Ossi di Seppia : gli "orti assetati", la "chiostra di rupi", le "gazzarre degli uccelli", la luce "d'accesi riflessi", il "sole che abbaglia", il "gioco d'aride onde". A Monterosso si cerca di far rivivere al visitatore queste emozioni, con un percorso segnalato da una serie di cartelli in cui sono riportati brani delle poesie di Montale.

Giosuè Carducci e Castagneto Carducci

Il paesaggio aspro e selvaggio della Maremma, le colline ondulate dove gli ulivi cedono il passo ai castagni, le pinete ombrose e il più famoso viale di cipressi d’Italia, quello che conduce “in duplice filar” all’oratorio di San Guido, immortalato in una delle più note liriche di Giosuè Carducci, Davanti a San Guido. Stiamo parlando di Castagneto Carducci - borgo medievale nel cuore della Costa degli Etruschi – dove oggi si visitano la casa del poeta, trasformata in museo e a Bolgheri il celebre Viale dei cipressi, dichiarato monumento nazionale. Nei dintorni, da scoprire i luoghi dove Carducci e suoi amici facevano le loro “sgambate”, dalle dune e le pinete del litorale alle colline dell’interno. Particolarmente interessante dal punto di vista naturalistico è la Palude di Bolgheri.

Giacomo Leopardi e Recanati

“Sempre caro mi fu quest’ermo colle/e questa siepe, che da tanta parte/dell’ultimo orizzonte il guardo esclude”: mai, forse, come in questo caso, un luogo, una poesia, un poeta sono così strettamente identificati. Stiamo parlando di Giacomo Leopardi e del Colle dell’Infinito, sulla sommità del Monte Tabor, dove il giovane Giacomo sedeva spesso. Lo si raggiunge percorrendo una stradina che segue un muro di cinta; man mano che si sale, si scopre un panorama sempre più largo e aperto con i lontani monti azzurri, la catena dei Sibillini. Dal 1937 la parte in declivio del colle è diventato giardino pubblico (il Pincio) e sulla sua sommità, nel monastero di Santo Stefano, si trova il Centro Mondiale della Poesia e della Cultura G. Leopardi, con Biblioteca, Auditorium e Foresteria.

Pasolini e Ostia

Un Parco letterario per ricordare la figura e l’eccezionale versatilità culturale di Pier Paolo Pasolini è stato creato a Ostia dalla Lipu, nel luogo tristemente noto per essere stato teatro della sua morte. Alla foce del Tevere, si estende per oltre 20 ettari ridotti anni fa a discarica e oggi bonificati con la ricostruzione di uno stagno costiero di 11 ettari, nel quale, in pochi anni, tra una lussureggiante vegetazione acquatica e di macchia mediterranea, sono già state censite ben 200 specie di uccelli, con specie nidificanti rarissime come l'airone rosso, a far compagnia, a tuffetto, tarabusino, germano reale, folaga, gallinella d'acqua, usignolo di fiume, cigno reale e pendolino. Un sentiero natura consente di raggiungere 3 ampi capanni in legno ideali per il birdwatching. Nel luogo della scomparsa di Pasolini si trova poi un giardino letterario.

In Sicilia: i luoghi di Verga, Savarese e Quasimodo

Il maniero dove sono state ambientate Le storie del Castello di Trezza e i luoghi de I Malavoglia ad Acitrezza, la Costiera dei Ciclopi con i suoi scogli dove si infrangono alte le onde, il borgo di Vizzini nell’entroterra di Catania: in Sicilia non si può non ripercorrere le tracce di Giovanni Verga. Ad Acitrezza si scoprono i vicoli, le piazze, le chiese e la Casa del Nespolo che fecero da scenario al lento decadimento della famiglia dei Malavoglia, mentre a Vizzini – dove è stato istituito il Parco Letterario Giovanni Verga, che qui nacque nel 1840 – si respira la stessa aria che respirarono i protagonisti di “Cavalleria Rusticana, “Mastro don Gesualdo”. Da questo luogo, circondato da una natura aspra e forte, lo scrittore trasse l’humus vitale che diede vita ai personaggi immortali delle sue opere: qui ci si immerge nel mondo letterario di Verga fatto di terra e di pietra e si percorrono i luoghi ove avvennero molti dei fatti da lui narrati.

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