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Valle della Loira, giardino di Francia
Inviato da Redazione GI il 04-02-2010 13:09
Apertura loira

Nel quattrocento attirava sovrani di Francia e corti di feudatari in fuga da Parigi e dalla persistente Guerra dei Cent’Anni, oggi la Valle della Loira è approdo sicuro per chi vuole cambiare vita e dare un taglio alla routine metropolitana. Sono sempre di più le persone che si convertono alla douceur de vivre del Giardino di Francia. Vuoi per la stupefacente ricchezza e varietà di paesaggi, vuoi per la vita placida e piacevole. In questa terra benedetta dalla natura non ci sono solo i castelli grandi e piccoli, ma anche le abbazie romaniche, i vigneti e i giardini. Tutti con una personalità, ciascuno con un segreto.

Le geometrie del Rinascimento

Al castello di Villandry, situato nella regione della Turenna, si va per ammirare l’unico esempio di giardino rinascimentale in Francia. “Due ore prima del tramonto è al massimo della sua bellezza” suggerisce ai visitatori il padrone Robert Carvallo. Qui le coltivazioni cambiano a ogni semestre e vengono disposte in modo da ottenere gli appezzamenti geometrici e cromaticamente armoniosi, tipici del giardino del Cinquecento. Fu il suo bisnonno però ad avviare la ricostruzione fedele dei giardini secondo i progetti del grande architetto Jacques Androuet Du Cerceau. Oggi i giardini si articolano su tre terrazze: quella inferiore include un giardino di erbe aromatiche, la seconda un giardino ornamentale di bossi e la terza un giardino acquatico con una grande vasca a forma di specchio. L’amore è il motivo dominante di questi ambienti: modellate nel bosso ricorrono infatti le lame di pugnale che simboleggiano l’amore tragico, le corna e i rami d’albero che alludono all’amore incostante, i cuori arrotondati a ricordare l’amore eterno.

Il giardino delle fiabe

I giardini del castello di Rivau sembrano invece usciti da un libro di fiabe e leggende. Incastonati nella valle de la Vienne, i dodici giardini contemporanei sorprendono con siepi a forma di fate, orchi, folletti e draghi della foresta incantata. Oggi gli scenari che animano il paesaggio si rifanno ai racconti delle fiabe: c'è l’Orto di Gargantua, la Foresta Incantata, il sentiero di Pollicino, il Labirinto di Alice nel Paese di Rivau. Le magie vere sono quelle che si compiono ogni primavera, quando la fioritura di 6.000 iris, centinaia di peonie giapponesi, e 400 varietà di rose stordisce l’olfatto con un profumo intenso e inebriante.

I labirinti di Madame de Poitiers

Nelle giornate soleggiate Diana de Poitiers, favorita di Enrico II, da cui ebbe questo castello in dono, ci scorazzava insieme alle dame della sua corte. I giardini che fanno da cornice al castello di Chenonceau sono introdotti da un maestoso viale di platani, ombreggiato e fresco. L’asse divide i due eleganti giardini alla francese, progettati dalla fascinosa amante del re e ancora inalterati nella loro struttura. Diana vi aveva fatto piantare le violette dei boschi vicini, aveva intrapreso la coltivazione del gelso e trapiantato migliaia di piantine di fragoline selvatiche. Il pomeriggio amava poi trastullarsi tra i tassi che compongono un labirinto circolare, accessibile da cinque ingressi ma con soli due sentieri che permettono di giungere al chiosco centrale. Oggi i visitatori possono divertirsi tra giochi d’acqua, un orto decorativo con bietole rosse giganti e spettacolari zucche, o passeggiando guidati dall’iPod. Chenonceau è infatti l’unico castello a proporre una visita audio-guidata in undici lingue e con eccezionali documenti inediti!

Lo scrigno delle fragole

In un angolo tranquillo, immerso nella natura e circondato dall’acqua, il castello di Moulin di Lassay sur Croisne, è un gioiellodi armonia. Il giardino è stato ridisegnato all’inizio del secolo, e rappresenta un interessante esempio di orto classico, con i viali longitudinali a collegare le varie zone dell’appezzamento, e i filari di alberi di melo che tagliano i viali in trasversale. Le dimensioni dei vari appezzamenti sono decrescenti per dare l’illusione di uno spazio più grande. Recentemente al suo interno si è costituito il “Conservatoire de la Fraise”: una serra a cielo aperto con tutte le varietà di fragola, alcune poco note e originali, accompagnata da un museo al coperto dove è stata ricostruita la storia del frutto, la sua evoluzione, gli utilizzi, le schede tecniche di produzione, le varietà.

Loiret a festa

È il sito più frequentato del Loiret. Non c’è da stupirsi: il Parco Floreale de la Source, ad Orléans, si presenta con un arcobaleno di colori, una tavolozza di iris, un tripudio di dalie, una fantasia di roseto e una scenografica serra tropicale. Creato nel 1967 sulle rive della sorgente del fiume, propone spettacoli diversi al variare delle stagioni: in primavera fioriscono i tulipani, i narcisi, i rododrendi, le azalee mentre il «tableau d'iris», collezione nazionale con 940 varietà d’iris, si manifesta come un gioco di mikado gigante. Da metà giugno a metà luglio sbocciano le rose, a luglio e agosto rinverdiscono le piante estive, in settembre avviene la seconda fioritura dei roseti, poi delle dalie e infine dei crisantemi.

Il regno dell’erborista

Qualche consiglio su come utilizzare al meglio i frutti del paradiso terrestre ce lo danno invece i coniugi francesi che nel 1991 hanno acquistato la fattoria di Bois Richeux, situata nel cuore della Foresta dei Carnutes. All’interno di una delle più antiche aziende agricole in Francia, risalente addirittura ai tempi dei Celti, la coppia ha ricostruito un giardino medievale attraverso l’attento studio delle fonti scritte e iconografiche recuperate dall’epoca. Questo luogo di delizia contemplativa, al tempo stesso utile al sostentamento degli abitanti del castello, è suddiviso in quattro settori: il Pomarium (Frutteto), l’Hortus (Orto delle verdure e dei frutti), l’Hortus Conclusus (Giardino d’Amore) e l’Herbularius (Giardino delle piante officinali e aromatiche) doove è possibile ammirare piante aromatiche e medicinali come la santolina, provvidenziale contro l’azione dei tarli; l’alchemilla, usata dall’alchimista per ricavare l’oro; la borragine, adottata nell’azione contro il sudore; il cardo mariano, alleato nel trattamento delle affezioni al fegato o la verbena, impiegata dalle streghe per legare a vita l’uomo desiderato!

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