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Pratolina, stop alle piccole infiammazioni
Inviato da Redazione GI il 03-02-2010 17:25
Pratolina_apertura

Le sue virtù medicinali sono state scoperte nel XVII secolo dall'erborista inglese Nicholas Culpeper: ricca di olio essenziale, tannini, saponine, resine, acidi organici e mucillagini, la pratolina ha proprietà depurative, diuretiche, sudorifere, espettoranti, antinfiammatorie, toniche, astringenti, antianemiche.

Nell’800, ai bambini anemici le mamme davano per tre volte al giorno un tè di margheritine addolcito con miele; la stessa tisana placava i bruciori gengivali dei piccoli al momento della dentizione. Gli adulti consumavano le foglie crude in insalata, perché depurano il sangue e alleggeriscono il lavoro del fegato.

La coltivazione

È una pianta molto resistente e facile da coltivare. Non esistono in commercio le sementi della pianta selvatica: l'unico modo per averla consiste nel prendere le margheritine spontanee. In settembre, con una zappetta si scava intorno ai ciuffetti di foglie, per estrarre delicatamente le radici. Si trapiantano in un vaso di coccio o in giardino con torba o terriccio di bosco. Per la prima settimana si annaffia tutti i giorni, poi due volte a settimana.

Come si raccoglie

Cresce nei prati, nei campi, nei terreni incolti, ai bordi delle strade di campagna, dove il terreno sia ricco di humus. Resistendo bene al freddo, sale fino a 2.400 m di quota, soprattutto nel Sud Italia dove è più frequente in montagna.

In marzo, in un luogo lontano dall’inquinamento, con un coltellino ben affilato tagliate alla base le foglie, senza danneggiare la radice; scegliete i bocciolini chiusi e recideteli sotto il capolino. Lasciate seccare all'aria e all'ombra.

In erboristeria

• Se le vie respiratorie profonde sono infiammate o congestionate: infondete in una tazza d'acqua bollente 5 g di foglie e fiori secchi sminuzzati; dopo 15 minuti filtrate e bevete, addolcendo con miele di melata, in dose di 3-4 tazze al giorno.

• Quando si infiamma la gola: fate dei gargarismi più volte al giorno con 20 g di foglie e fiori secchi lasciati per 5 minuti in mezzo litro d'acqua bollente, filtrando e lasciando intiepidire l’infuso.

• Se c’è un accenno di cistite: versate 10 g di foglie e fiori secchi in una tazza di acqua bollente; dopo 10 minuti filtrate e addolcite con miele di corbezzolo. Bevetene 3-4 tazze al giorno lontano dai pasti.

• In caso di infiammazioni della pelle e delle mucose: bollite un litro d'acqua con 100 g di pianta intera essiccata, fate macerare per mezz'ora; filtrate e applicate compresse imbevute del liquido tiepido.

• Per favorire la cicatrizzazione di ferite e piaghe: applicate prima della fasciatura, direttamente sulla parte lesa, le foglie fresche ben lavate e asciugate.

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