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Bonsai. Piccole piante, grandi emozioni
Inviato da Redazione GI il 03-02-2010 12:58
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Contemplare un bonsai senza un sussulto di emozione non è cosa comune, soprattutto in chi ama davvero la natura nelle sue più diverse espressioni. Fin dal lontano passato, in Cina, i bonsai erano apprezzati per il loro significato estetico e per quel senso di armonia cosmica che sono in grado di infondere, a cui veniva attribuito un significato quasi soprannaturale.

Ancora oggi, soprattutto in Giappone, l’arte del bonsai è tenuta in grande considerazione e ha a che fare con il buddismo zen, fondato su valori di naturalezza, semplicità, concentrazione sull’essenziale, armonia tra uomo e natura.

L’obiettivo finale è quello di testimoniare il lento cambiamento della natura, suggerendo all’osservatore un sentimento di pace interiore, di calma, di semplicità, di partecipazione all’inarrestabile flusso del tempo che tutto cambia e rigenera.

 

La scelta
Il primo passo da compiere, è decidere quale pianta acquistare. Meglio gli esemplari ‘impossibili’ per le loro particolari esigenze o l’eccessiva fragilità e delicatezza. Ma è anche importante imparare a riconoscere le caratteristiche di un buon bonsai, che dovrà avere uno stile definito e una chioma armoniosa con fogliame o aghi di piccola dimensione. Altro elemento fondamentale è che la pianta abbia una buona triangolarità: i bonsai si ispirano alle leggi naturali, con i rami posti più in basso che si allargano per cercare luce.

La cura
Imparare a prendersi cura di un bonsai non è cosa che si apprende in poche ore. Un’idea può essere quella di frequentare un corso o qualche lezione presso un punto vendita o un’associazione di bonsaisti.

Per fortuna, poi, non tutti i bonsai sono delicati e difficili. Alcuni tipi di Ficus, Zelkova, Carmona e Serissa, hanno esigenze piuttosto scarse e forme comunque affascinanti. Un poco più complicato è avviarsi verso la coltivazione di specie caducifoglie.

Dunque, all’inizio, meglio preferire le specie più classiche e facili, anche se meno spettacolari. Murraya paniculata, ad esempio, è un buon bonsai d’interno per principianti: i fiori, bianchi e profumati, ricordano quelli del gelsomino, mentre le piccole bacche, che si formano in estate, sembrano arance in miniatura. Si adatta agli stili eretto, inclinato, prostrato, a cascata.

Facile anche Ficus retusa, che vive bene in casa, in piena luce, e d’estate all’aperto all’ombra luminosa dove il fogliame riduce le dimensioni favorendo la sua bellezza miniaturizzata.

Tra le tante specie adatte per neofiti c’è la Crassula arborescens, succulenta robusta e molto decorativa, che si forma con facilità e con un naturalissimo aspetto di albero. Va tenuta in una zona molto luminosa e con temperatura non inferiore ai 10° C d’inverno; d’estate va portata all’aperto, in mezz’ombra o ombra molto luminosa, anche al sole per qualche ora, di mattina o al tramonto.

Le regole
• Il primo consiglio sembra ovvio ma spesso viene sottovalutato: è indispensabile porre l’esemplare nel luogo giusto e fornire acqua e concime coerentemente con le sue esigenze. L’acqua non deve essere troppo fredda né troppo calcarea. Importante anche il drenaggio: terriccio sempre appena umido, mai troppo bagnato, né lungamente arido.

• Il concime: le piante da foglia hanno bisogno di un prodotto azotato, quelle da fiore e da frutto vanno sostenute con fosforo e potassio al momento della fioritura e fino alla comparsa dei frutti. In genere la concimazione avviene in primavera, con una pausa nei giorni estivi molto caldi e una nuova fase di nutrimento da metà agosto a settembre.

• Il rinvaso con cambio di vaso o le semplici operazioni di pulizia delle radici devono avvenire nelle fasi di riposo vegetativo, a fine inverno o fine autunno.

• La potatura, in genere invernale, e la cimatura, primaverile-estiva, si effettuano in base alle esigenze della specie o dello stile; la defogliazione serve invece per favorire la predisposizione dell’albero a formare foglie piccole e numerose.

 

 

Ecco il nostro video tutorial – diviso in due parti – sul rinvaso del bonsai caducifoglio:

 

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