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Il giardino celtico
Inviato da Redazione GI il 01-02-2010 18:11
Roundhouse apertura

Se del mondo celtico conosciamo le tradizioni musicali e i simboli più noti, è una sorpresa scoprire un piccolo gioiello nato di recente tra le colline del Connemara, selvaggia regione dell’Irlanda occidentale dove ancora la lingua parlata in famiglia è il gaelico.

È qui che, nel 2004-2005, è nato Brigit’s Garden, originalissima creazione che miscela con equilibrio e fascino il passato più lontano con il gusto contemporaneo di garden design.

Brigit’s Garden, nato dal volere di un’organizzazione non-profit guidata da un’energica signora, Jenny Beale, è oggi un esempio brillante di come si possa realizzare un giardino concepito per la sua apertura al pubblico; un giardino che è luogo di benessere e di meditazione, ma anche di conoscenza e di approfondimento dei meccanismi naturali. Un luogo che è anche arte, nelle sue diverse forme. Prima di tutto arte del paesaggio, con lo stile inconfondibile di Mary Reynolds, famosa garden designer. Mary ha saputo coniugare, nel Brigit’s Garden, le tradizioni celtiche con le visionarie creazioni artistiche di talenti della scultura e con una lettura ecologica del rapporto fra uomo e giardino. Ha creato il disegno che onora i quattro grandi appuntamenti dell’anno celtico, i quattro momenti di festa intorno ai quali ruotavano i ritmi delle campagne e del lavoro contadino: Samhain, Imbolc, Bealtaine e Lughnasa, che rappresentano il ciclo della vita, dal concepimento primaverile al riposo invernale, passando per il vitale momento della crescita e per quello festoso del raccolto.

Al Brigit’s Garden questi quattro momenti sono rappresentati da quattro aree, diverse per stile, contenuto e vegetazione ma unite da un’interpretazione naturalistica, quel wildlife garden che, con la sua biodiversità, rappresenta l’unica strada possibile per rispettare la natura messa in pericolo dall’uomo moderno. È dunque, Brigit’s Garden, un giardino post-moderno, d’avanguardia che invita a un sacrale percorso nella spirale delle stagioni, ma anche un luogo di pace e di benessere, in cui particolarmente intenso è il rapporto con ogni forma naturale, dalle farfalle (numerosissime) ai pettirossi che si posano fiduciosi nelle mani dei visitatori, dalle spettacolari fioriture di rose e di erbacee perenni alle minute meraviglie dei geranium selvatici, dei viburni dalle bacche purpuree, dei meli da fiore.

Il giardino è oggi molto frequentato anche per momenti sociali, è infatti strutturato per accogliere gruppi e per offrire un catering gradevole nel garden cafè, ma anche per ospitare momenti culturali, corsi di arte e di artigianato, stages di yoga e di meditazione. Al centro si trova la Round House, casetta costruita con le antiche tradizioni artigianali locali (muri di pietra a secco, tetto in paglia) dove si tengono conferenze e incontri. Intorno, un bosco con un percorso naturalistico invita alla passeggiata, mentre per i più piccoli c’è un’area gioco con un labirinto di salice intrecciato e una spettacolare ‘camera del vento’ con uno xilofono di pietra che suona quando soffia il vento, mentre il ‘forte delle fate’, radura circolare, è ideale per i momenti di incontro e conversazione all’aperto.

www.brigitsgarden.ie

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