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I colori della Costa Azzurra
Inviato da Redazione GI il 14-02-2017 14:23
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Quando altrove, pochi chilometri più a nord, l’inverno non cede il passo, qui la natura si tinge di sfumature accese e le fragranze delle prime fioriture si spandono nel sole già tiepido.E centri ambiti, cantati, decantati ed entrati nella storia del cinema e della letteratura, si “vestono” di fiori e specie botaniche caratteristici del luogo.

Giardini in festa

Tra le località più gettonate c’è Mentone, fondata da un ligure sulla collina del Pepino (Podium Pinum), a ridosso del confine di Ventimiglia. La sua prerogativa sono i limoni, la cui coltivazione è favorita da una posizione geografica ideale. Ai succosi frutti è riservata la Festa del Limone, che richiama ogni anno duecentocinquantamila visitatori, attratti dalle gigantesche composizioni di agrumi su basi floreali allestite nei giardini Bioves, e dai carri che, sul lungomare, danno vita al “Corso des fruits d’or”. Agli agrumi si ispira anche il Giardino di Palais Carnolés di Mentone. Attorno all’antica residenza estiva dei Principi di Monaco, si raccoglie la più importante collezioni d’agrumi d’Europa. Quattrocento esemplari di grande interesse botanico, in rappresentanza di 137 varietà di aranci, lime, limoni, pompelmi, mandarini, cedri, bergamotto, kumquat. Fra i più significativi, i Giardini St Martin, che paiono rubare spazio al cemento: tasselli di essenze esotiche e mediterranee sospese lungo il fronte sud est della Rocca. Esuberante opera d’arte vegetale è il Giardino Esotico del 1933, disegnato da migliaia di piante grasse: inattesa la sorpresa che riserva, a 60 metri sottoterra, nelle sue grotte naturali. Alla luce del sole splendono invece le armonie del Giardino Giapponese, rigorosamente concepito secondo i principi zen.

Nizza è a pochi minuti d’auto. È una delle città-chiave di Francia, la quinta per numero di abitanti. Ciononostante, conserva l’atmosfera calda della cittadina di riviera a dimensione d’uomo. L’allegria del mercato dei fiori di Cours Saleya è quasi un prologo per chi intenda assaporare l’euforia del suo Carnevale, il più importante della Costa Azzurra. Da non perdere la Battaglia dei fiori, durante la quale i figuranti sui carri si scambiano e lanciano fiori e bouquet. Si ripete dal 1876 e oggi è rappresentata da un corteo di oltre venti carri, interamente realizzati con fiori freschi, al 90% provenienti da coltivazioni locali. Gerbere, margherite, iris, rose, gladioli, garofani e soprattutto le mimose sono i protagonisti di questa colorata kermesse. Tra un corteo e l’altro, non bisogna lasciarsi sfuggire alcune chicche.

Percorrendo strade secondarie che seguono i lievi declivi delle colline, si giunge poi a Cannes. Culla del cinema edi un turismo dorato, spesso nasconde le sue doti più autentiche. Giardini inclusi, veri e propri mosaici pennellati da un’infinità di coloriture, creati in vari quartieri. Tra le meraviglie da ammirare, piazza Reynaldo Hahn, i Giardini Alberto I° e il verde che incornicia Square de Verdun, il giardino di Piazza 8 maggio 1945, lo spazio verde dell’attuale piazza Frèderic Mistral. Arrampicati lungo Rue Louis Perrissol, ci sono poi i giardini Suquet: un ricamo di bouganvillee e pini da cui si gode una bella vista della baia. Il gioiello nascosto è Villa Rotschild, sorta nel 1881 nel quartiere aristocratico detto “degli Inglesi”, sulle fondamenta di Villa Maroe –Thérèse. Dal ’47 acquisita dal Comune, ospita la biblioteca ed un vasto parco costituito da Cycas, araucarie, canfore, dasylirion, Encephalartos, eritrine.

Il triangolo d'oro

Il primo segnale di primavera viene solitamente da lei, la mimosa, fiore protetto che con i suoi soffici batuffoli oro e le sue foglie bluastre, verde intenso o argentee, da dicembre a marzo, pennella intere regioni del Sud della Francia.

Oggi, circa 200 varietà di mimose hanno trovato nel Sud della Francia un habitat ideale. Fra queste, le Acacia più diffuse sono la Baileyana, la Cultriformis, la spinosa farnesiana, la longifolia, la melanoxylon, la rifiorente retinoides, detta “delle 4 stagioni” e la Dealbata che, nei terreni silicei tra Cannes e Golf Juan, si è insediata dando vita ad interi boschi, per poi spandersi a sud fino all’Esterel e alla Cornice dei Maures, conquistare il Massiccio del Tanneron e lambire la costa ligure. La zona è quella del “Triangolo D’oro” (fra Tanneron, Mandelieu la Napoule e Pégomas), dove trentatre coltivatori dal 1998, hanno costituito la “Confrerie du Mimosa” per creare, attorno a questo fiore eventi, visite ai vivai, manifestazioni. Ma c’è anche una strada dedicata alla mimosa: “La Route du Mimosa”, che si snoda per 130 chilometri fra la costa e i primi contrafforti montuosi del Var e delle Alpi Marittime. Otto le tappe principali (Bormes les Mimosas, Le Rayol-Canadel, Sainte-Maxime, Saint Raphaël, Mandelieu-la-Napoule, Tanneron, Pégomas e Grasse), tutte da scoprire fra metà gennaio e fine marzo, all’apice delle fioriture. A ogni tappa, una sosta per partecipare a qualche manifestazione.

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