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Il riccio: antiparassitario naturale
Inviato da Redazione GI il 20-06-2011 18:55
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Il mantello di aculei che si porta addosso non è rassicurante, ma in realtà è “tutta scena”, perché gli aculei non pungono la mano dell’uomo: la loro punta è arrotondata e, al massimo, provoca una sensazione di leggero fastidio se si trasporta il riccio in mano per lunghi tratti. Gli aculei risultano invece efficaci per scoraggiare i possibili predatori.

Quando è impaurito, infatti, l’animaletto si appallottola per proteggere il ventre, l’unica parte inerme perché priva di aculei. “Chiuso a riccio”, può rimanere per decine di minuti, completamente paralizzato: è una tattica per far credere al nemico di essere morto, quindi non appetibile: i predatori amano in genere “i pasti vivi”. Ma questo atteggiamento, vincente in natura, è completamente sbagliato nella “civiltà” umana: il riccio si appallottola anche se viene abbagliato dai fari delle automobili, facendo così una brutta fine. Se riesce a scampare dai pericoli dell’asfalto, può trovare la morte nel suo ambiente naturale, la campagna. Anche stavolta a opera dell’uomo: può avvelenarsi mangiando insetti o lumache che hanno ingerito fitofarmaci tossici oppure mangiando frutta trattata con antiparassitari; può bere in pozze d’acqua inquinate da residui velenosi; può finire male se si rifugia dentro cumuli di sterpaglie a cui, nonostante i divieti vigenti, viene dato fuoco...

Non va molto meglio nei giardini: il riccio può scivolare nel laghetto dal quale non riesce a risalire; se si è nascosto fra gli sterpi può finire “affettato” dal filo del decespugliatore; oppure può venire sballottato dal cane di casa. Per ospitare i ricci in sicurezza, bisogna smuovere le sterpaglie prima di eliminarle, per assicurarsi che non sia nascosto fra le foglie. È utile creare un ponticello fra le acque del laghetto e la riva. Per facilitare l’ingresso del buffo animaletto, il giardino non deve essere recintato con rete metallica fino a terra. Per attirarlo, niente di meglio che lasciare vicino a siepi o cespugli una ciotola bassa piena di cibo per cani o gatti, da rinnovare spesso e un’altra ciotola con il latte. Per fare amicizia, anche se si appallottola, mettetegli vicino una fetta di mela o di pera.

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