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Vivo sano, cucino genuino
Inviato da ItaliaSquisita Redazione il 01-02-2010 12:44
8 - cena in veranda apertura

Il risveglio al Lama di Luna ha il profumo delle crostate alle mele cotogne e la fragranza della bruschetta appena tolta dal forno. La signora Cristina, in cucina di buon’ora, sa che non c’è nulla di più appagante per i suoi ospiti di una colazione ai sapori del territorio e al tepore della tradizione. Lama di Luna è infatti un baluardo di genuinità e di amore per la natura, ma è anche la realizzazione di un sogno: quello di Pietro Petroni, dottore agronomo, che nel 1991 ha liberato dal degrado questa antica tenuta pugliese. Un lungo restauro, tra le mura e nei campi, l’ha riportata alle magiche atmosfere di un tempo, e con essa i 190 ettari di paesaggio naturale in cui è immersa: oliveti, ciliegeti, mandorleti e vigneti, tutti coltivati biologicamente e certificati aiab-icea, forniscono oggi materia prima per la cucina e le conserve, ma anche l’opportunità, per gli ospiti di partecipare alle attività agresti, nell’orto-frutteto che si trova a 50 metri dalla tenuta.

Ogni mese un frutto

I fruttiferi piantati sono a produzione scalare per coprire un arco di tempo quanto più ampio possibile: a maggio maturano le ciliegie; a giugno le amarene, le albicocche e le prime nettarine; a fine giugno sono pronti i fioroni; a luglio le susine, le pesche e l’uva da tavola; agosto è il mese delle pesche, le percoche, le pere, i fichi e i fichi d'india; settembre invece garantisce uva, fichi, mele e mele cotogne. L’arrivo dell’autunno segna il tempo della potatura, alla quale segue un trattamento con poltiglia bordolese. Durante la primavera un altro trattamento con poltiglia bordolese protegge le piante da organismi patogeni dovute ai primi caldi associati alle piogge apriline; gli attacchi di lepidotteri sono invece combattuti con un trattamento al rame e Bacillus thuringiensis.

Come antichi coloni

“Gli ospiti di Lama di Luna arrivano in questo posto sperduto ma non certo dimenticato da Dio perché attratti da ciò che rappresenta: un’oasi di tranquillità e amore per la natura – racconta Pietro – e quando cominciano ad addentrarsi nella filosofia della casa desiderano partecipare attivamente alle attività che giornalmente si svolgono nella tenuta. I più mattinieri si svegliano all’alba per assistere alla mungitura delle pecore o alla preparazione del formaggio e della ricotta. Alcuni gradiscono cogliersi la frutta per la prima colazione o le verdure per la cena. Altri mi chiedono informazioni tecniche sulla potatura, altri ancora partecipano alla vendemmia o alla raccolta delle olive, nessuno mai rinuncia alla visita in frantoio o alla.”.

Ricetta

PARMIGIANA DI MELANZANE

Ingredienti:

gr. 500 melanzane dell’orto

Q.b. farina

Q.b. sale

n.2 uova

gr.200 olio extravergine di oliva bio Lama di Luna

gr 100 pane di Altamura grattugiato

gr 250 scamorza fresca di Andria

gr 300 parmigiano grattugiato

gr 50 capperi

gr 500 salsa fatta in casa

Procedimento:

Pulire le melanzane e affettarle nel senso della lunghezza. Salarle e porle su un piano inclinato a perdere acqua , quindi asciugarle, infarinarle, passarle nell’uovo sbattuto e friggerle in extravergine. Cospargere una teglia con un filo di olio e distribuire sul fondo un piccolo strato di pane di Altamura grattugiato. Stendere poi uno strato di melanzane fritte, spargervi sopra cubetti di scamorza di Andria, Parmigiano grattugiato, capperi e un filo di salsa fatta in casa. Procedere allo stesso modo per tre strati, infine ricoprire con Parmigiano grattugiato, salsa di pomodoro e un filo di extravergine. Infornare a 170°C per 30 minuti.

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