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Dalle iris ai rododendri: suggerimenti per il mese di giugno
Inviato da Redazione GI il 15-06-2011 18:48
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Iris a fine fioritura
Le iris del gruppo Barbata sono piante molto robuste e con poche esigenze; ora che sono a fine fioritura può essere utile dedicare un po' di attenzione con irrigazioni generose prima che il gran caldo imponga a queste piante dal bel fogliame appuntito una fase di riposo. Fornite del concime organico in pellet, interrato leggermente per reintegrare le energie che sono state assorbite dal suolo a seguito della fioritura.

Graminacee: per chi ha poco tempo
La coltivazione delle graminacee è semplicissima: sono piante a bassa manutenzione che, generalmente, amano il sole e accettano qualsiasi suolo purché ben drenato. Ma ci sono specie in grado di risolvere situazioni difficili: alcune sono particolarmente resistenti alla siccità o alla carenza di luce, altre prediligono i terreni umidi, altre tollerano il vento, ottime per creare schermi.

Comporre con le perenni
Un risultato estetico scenografico dipende da una corretta associazione delle specie, nelle bordure e nelle aiuole. La regola principale è rispettare la scalarità nella disposizione delle piante in base all'altezza: le piante più alte si troveranno sul retro della bordura (o al centro di un'aiuola circolare), le medie a metà e le più basse nella parte anteriore. Quanto maggiore è la profondità della bordura, tanto più alte dovranno essere le piante. Per un buon impatto le piante perenni vanno messe a dimora in masse omogenee: gruppi di tre o cinque esemplari dello stesso tipo creano un insieme apprezzabile, soprattutto nel caso di specie a fiore piccolo come la graziosa Limnanthes douglasi con petali gialli e bianchi.

Cure per i rododendri
Il rododendro in vaso detesta l’aria secca: vaporizzate il fogliame, ora che non è più in fioritura, e date nel sottovaso uno strato di ghiaia umida o di palline di argilla espansa.
La pianta si annaffia nel sottovaso, ogni 6-8 giorni, quando il substrato si è asciugato.
In estate va concimato ogni 10-15 giorni, con un prodotto specifico per acidofile, in modo da mantenere il pH acido; se il clima diventa molto caldo, spostate l'esemplare in una zona ombreggiata.

Il momento dell'ibisco
L’ibisco esotico (Hibiscus rosa-sinensis) è stato reso famoso dai film ambientati alle Hawai: i fiori ornano i lucidi capelli neri delle indigene e ne incorniciano il collo in morbide ghirlande. In vaso vive bene e tra giugno e luglio è in pieno fiore, perché sboccia fra 18 e 25 °C; quando la temperatura è più alta entra in una fase di riposo.
In estate preferisce essere spostato all’aperto, in un luogo ventilato e a mezzo sole.
Vuole molta luce, ma non il sole diretto, soprattutto in estate: la sua collocazione ideale è sotto un albero con chioma rada e leggera.
Il substrato deve essere costituito per metà di terra per piante da fiore e per metà di terriccio per acidofile, con l’aggiunta di un pugno di torba per ogni vaso. L’acqua va somministrata ogni due giorni in estate, ogni dieci d’inverno. Quando l’ambiente è molto caldo, sia in estate sia in inverno in casa, vaporizzatelo ogni giorno. Va concimato ogni 15 giorni in fioritura, con mezza dose di un prodotto per acidofile.
Si rinvasa ogni anno, prima della fioritura, in un contenitore di una misura in più, curando molto il drenaggio.

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