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Lampone: coltivazione e varietà
Inviato da Redazione GI il 30-05-2017 15:23
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Coltivato in Europa fin dal XVI secolo, in centinaia di varietà che nel tempo si sono perse, il lampone (Rubus idaeus) è il più amato tra i piccoli frutti estivi coltivabili con facilità in giardino e ai bordi dell'orto. Il colore è solitamente rosso, ma esistono anche varietà a frutto giallo, meno saporite, e varietà americane a frutto nero (R. occidentalis) o viola (R. neglectus). Il nome della specie europea, Rubus idaeus, si vanta di una misteriosa L. e di una data, 1753: questo codice va ricondotto al fatto che il nome fu uno di quelli scelti dallo scienziato e botanico svedese Linneo, per il suo lavoro di nomenclatura binomiale ancora oggi utilizzato a livello internazionale. La data indica l'anno in cui Linneo diede questo nome al lampone, parente del rovo (da cui il nome).

Come coltivare il lampone

La pianta è un cespuglio formato da tralci biennali, che si sviluppano ogni anno garantendo un continuo rinnovamento dell’arbusto. Ogni tralcio produce i frutti, una sola volta il secondo anno (varietà unifere) oppure due volte (varietà bifere): le prime fruttificano a giugno-luglio, le bifere tra settembre e ottobre il primo anno e tra giugno e luglio il secondo, garantendo due periodi di raccolta grazie alla compresenza di tralci di uno e due anni d’età. Per potersi sviluppare bene, la pianta del lampone ha innanzitutto bisogno di una certa altitudine (800-1000 m di quota), perché vuole un clima freddo: le basse temperature invernali determinano la produzione dei fiori e quindi dei frutti.

Necessita di un terreno fresco e leggero, non argilloso né calcareo (semmai è meglio che sia un po’ acido), fertile e ben drenato (tollera però una certa umidità) ma non secco, e di una posizione ombreggiata: proviene infatti dal sottobosco montano e collinare.

Praticamente impossibile tentarne la coltivazione in Meridione, con l’eccezione della montagna oltre i 1000 m, dove va comunque collocato all’ombra. Rispettando queste condizioni, sarà più difficile che la pianta si ammali. Che si tratti della varietà rossa o di quella gialla, l’arbusto del lampone va concimato ogni anno in autunno, soprattutto con abbondante fertilizzante organico e azotato. In estate invece necessita di un’irrigazione regolare: circa 30 litri al mese per ogni esemplare, sempre che non piova, fra giugno e agosto. Evitate però gli eccessi: è un arbusto sensibile all’asfissia radicale. Pacciamate il piede degli arbusti, in autunno, con uno strato di foglie cadute o di sostanza organica.

In inverno si potano a livello del terreno tutti i tralci che hanno fruttificato nell’estate precedente, perché comunque si seccano una volta esaurita la loro funzione; fanno eccezione quelli di varietà rifiorenti. Inoltre potrebbero dare alloggio a parassiti, che ricomparirebbero nella stagione successiva. Lasciate intatti i getti robusti dell’anno precedente: produrranno i frutti che, nelle varietà non rifiorenti, appariranno solo al secondo anno di vita. Nelle varietà rifiorenti invece, la prima produzione avviene già al primo anno, sia in giugno, sia in settembre.

Quali varietà scegliere?

Tra le varietà da tenere presente ci sono 'Polka' e 'Himbo Top'; interessanti anche le gialle e insolite 'Golden Bliss' e 'Poranna'. Il tayberry, simile al lampone, è un ibrido di origine scozzese. Pianta vigorosa e produttiva, abbastanza rustica, facile da coltivare, inizia a produrre dal mese di luglio fino a fine estate. Forma un frutto allungato, di colore rosso intenso, brillante e di sapore gradevole. Le bacche sono ottime per la produzione di distillati, succhi e gelatine, ma vanno bene anche per il consumo fresco o surgelate. Anche il boysenberry è un ibrido mora-lampone, produce un frutto grosso, soffice, profumato, molto aromatico, di grande effetto ornamentale e di facile coltivazione. Ottimo per sciroppi, marmellate e succhi.

(tratto da “Il lampone e i suoi strani amici”, di L.Lombroso, Giardinaggio n.6 2011)

 

Ecco il nostro video tutorial sulla potatura invernale del lampone:

E quello sulla costruzione di un sostegno per le piantine:

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