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Graminacee, le erbe decorative che scolpiscono il giardino: coltivazione e collocazione
Inviato da Redazione GI il 09-06-2011 13:09
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Le graminacee sono un po’ le cenerentole del regno vegetale. Fino a qualche anno fa, infatti, nel nostro paese la maggior parte di queste piante non era minimamente presa in considerazione per arredare uno spazio verde. La presenza di queste erbe era più che altro relegata ai bordi delle strade, dove crescono spontaneamente, e la loro notorietà era legata alle allergie stagionali ai pollini. Da alcuni anni, però, il fascino un po’ selvatico e l’eleganza naturale del loro portamento hanno stregato i garden designer, che hanno iniziato a proporle creando un nuovo stile che le vede protagoniste.

Nel gruppo delle graminacee decorative si tende a considerare anche alcune piante affini (le Ciperacee), come Acorus, Carex, Cyperus, Juncus e Luzula. La bellezza di tutte queste piante consiste principalmente nel loro aspetto, che è molto naturale, pur essendo scultoreo e flessuoso. Non offrono fioriture eclatanti, anzi spesso i fiori sono del tutto insignificanti, ma, per contro, i loro fogliami sono tra i più spettacolari. Sono piante luminose, quasi come se avessero la capacità di conservare, nei colori e nel tessuto delle loro strette foglie, i raggi del sole estivo. Inoltre, arredano uno spazio verde senza risultare ingombranti: la loro ariosità le rende quasi trasparenti, conservando la vista parziale di ciò che si trova alle loro spalle. Splendide in giardino, sono forse ancora più belle in terrazzo, dove il loro aspetto architettonico è valorizzato dalla coltivazione in contenitori particolari, anche in gruppi di specie diverse. Un’altra virtù delle graminacee consiste nel fatto che il loro aspetto varia con le stagioni, cambiando continuamente faccia al giardino o terrazzo; in estate, tra giugno e agosto, sono meravigliose; alcune rimangono belle anche d’inverno, altre producono spighe o pennacchi piumosi a metà e fine estate. Oltre ad essere decorative, le graminacee sono in grado di risolvere situazioni difficili: esistono molte erbe e giunchi estremamente resistenti al caldo e al vento, ottime per creare schermi in giardini e terrazzi esposti a climi ventosi e torridi come quelli delle nostre aree costiere. Non temono la siccità e amano il sole, nonostante alcune tollerino anche l’ombra.

 

 

Coltivazione? Facile!
Classicamente interpretate come piante a bassa manutenzione, le erbe decorative lo sono davvero se si pongono buone condizioni di base. Una è l’esposizione: salvo alcune eccezioni, preferiscono il pieno sole. Il pH non costituisce un problema e il suolo può essere anche povero, purché privo di ristagni. Le uniche specie che accettano la terra umida sono quelle utilizzate generalmente come piante da riva per i laghetti: i giunchi, le tife, i papiri e i vari tipi di Acorus. Il periodo ideale per l’impianto è la primavera. Liberate l’area dalle erbacce e, se la terra risulta pesante, aggiungete sabbia grossolana. Fornite ai giunchi e alle piante da riva, come gli Acorus, un apporto di sostanza organica, per migliorare la capacità di ritenzione idrica del suolo, soprattutto se si tratta di un substrato molto sciolto. Le erbe ornamentali richiedono poche attenzioni: l’irrigazione è fondamentale il primo anno, poi sopportano una certa siccità e alcune si adattano anche a condizioni estreme. Anche il nutrimento, fatta eccezione per la fase d’impianto, non è essenziale: basterà una concimazione organica in primavera se il terreno è molto impoverito. Ogni anno è necessario il taglio, per rinnovare la vegetazione e mantenerla ordinata e piacevole. Pulite le erbe persistenti a fine inverno, recidendo alla base gli steli secchi o spezzati. Le perenni decidue possono conservare gli steli in inverno, da tagliare raso terra o a 10 cm prima che rinascano dal cespo radicale. L’erba delle Pampas (Cortaderia) rimane bella anche in inverno: aspettate metà febbraio per intervenire.

 

(tratto da "Graminacee, la pura eleganza", di S. Pareschi, Giardinaggio n.6, 2007)

 

Ecco il nostro video tutorial sulla divisione delle graminacee:

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