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Lavanda: dall'olio di lavanda agli infusi. Per curare la pelle
Inviato da Redazione GI il 08-06-2011 18:49
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L’abitudine di mettere le spighe di fiori azzurri in sacchetti di tulle per profumare la biancheria nei cassetti e tenere lontane le tarme dagli armadi, fa parte dell’impiego tradizionale tramandato dalle nostre nonne. Ma la lavanda veniva usata già dagli antichi romani nell’acqua dei bagni termali e nelle lozioni. I fiori sono ricchi di olio essenziale (composto da linalolo, limonene e altri) e contengono anche acidi organici (acido ursolico), flavonoidi e un principio amaro. La fitoterapia moderna li impiega soprattutto per uso esterno sotto forma di lozioni, tinture, oli per massaggi e infusi per bagni terapeutici.

Quale scegliere
Chi ama le lavande non ha che l’imbarazzo della scelta, perché ne esistono davvero tante. La classica, anche nel profumo, è Lavandula angustifolia, conosciuta come spigo; è la più resistente al freddo, cresce bene al mare, in collina e in montagna (fino a 1.500 metri di altitudine) e fiorisce da maggio in poi. Lavandula stoechas (con le sue numerose varietà) ha un profumo canforato e sfoggia all’apice delle spighe di colore scuro un pennacchietto variamente colorato. Cresce nei terreni silicei tipici delle scogliere di mare ma anche in collina fino a 500 metri. Lavandula buchii, la meno profumata, ama gli inverni miti; produce steli fiorali fino a novembre con tre spighette ognuno.

La preparazione di base
Per detergere la cute grassa e prevenire la formazione di punti neri e brufoli, è utile una lozione di acqua e aceto di lavanda.
■ Si mettono a macerare 100 g di fiori essiccati di lavanda in un litro di aceto di vino bianco per una settimana.
■ Poi si filtra e si conserva il liquido in una bottiglia di vetro scuro.
■ Al momento dell’uso si diluisce un bicchiere di questo aceto profumato in un litro di acqua tiepida, in una bacinella. La soluzione si applica sulla pelle con una spugna naturale.

L’infuso per il bagno deodorante
In estate, sudore e stress vanno di pari passo. Al rientro a casa dopo una giornata di lavoro, può essere d’aiuto immergersi in un bagno di acqua tiepida in cui si sono disciolti gli oli essenziali dei fiori della lavanda che hanno proprietà disinfettanti, deodoranti e rilassanti.
Preparazioni e impieghi
■ Quando si ha fretta, si versano in un sacchetto di lino una manciata di fiori essiccati di lavanda e una di sommità essiccate di verbena. Mentre l’acqua scorre, si mette in ammollo il sacchetto chiuso con un laccetto. Quando si è immersi, lo si strofina sulla pelle.
■ Se c’è più tempo, conviene preparare a parte l’infuso concentrato versando due litri di acqua bollente su 100 g di fiori essiccati di lavanda e 100 g di foglie essiccate di melissa poste in una bacinella. Dopo un quarto d’ora si filtra l’infuso attraverso un colapasta foderato di tela e poi lo si aggiunge all’acqua del bagno tiepida, a 30 °C. L’immersione, perché la lavanda faccia il suo effetto, dovrebbe durare una ventina di minuti.

L’olio alla lavanda contro i dolori
É profumato e ha una delicata azione antinfiammatoria e antidolorifica. É ideale per fare massaggi leggeri su articolazioni doloranti. Ecco come si prepara.
■ Si mettono a macerare 40 g di fiori di lavanda in 250 ml di olio di mandorle dolci. Si filtra dopo tre giorni, premendo bene i fiori per estrarre il succo. Si conserva in un bottiglino di vetro scuro.