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Daphne: quali specie scegliere e come coltivarle
Inviato da Redazione GI il 07-06-2011 13:24
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(nella foto Daphne mezereum)

L’impianto
Le loro esigenze sono veramente ridotte: al momento dell’impianto, ponete sul fondo della buca uno strato di drenaggio di almeno 10 cm. Poi trattatele come tutti gli altri arbusti del giardino, innaffiandole bene nel primo anno perché da giovani sono più sensibili alla siccità.

Quali specie scegliere
Le specie fra le quali scegliere sono diverse. C'è la Daphne mezereum, chiamata “fior di stecco” perché produce i graziosi e profumatissimi fiorellini rosa sui rami nudi e, apparentemente, secchi. Le foglie vengono emesse solo dopo la fioritura; sono lanceolate, non molto grandi, raccolte in gruppi. Anche D. cneorum produce fiori rosa fragrantissimi, mentre D. gnidium si riempie di graziosi fiorellini bianchi e D. laureola porta piccole corolle giallo-verdi. Le ultime tre daphne sono sempreverdi o semi-sempreverdi (perdono le foglie solo in caso di inverni particolarmente rigidi) e quindi il fogliame ricopre i rametti durante la fioritura.

Come utilizzarle in giardino?
Le daphne sono arbusti di piccole dimensioni: al massimo raggiungono i 50 cm d'altezza. Per apprezzare in pieno la fioritura, è meglio utilizzarle in primo piano nelle aiuole, o come bordura per una siepe molto più alta. Una sola avvertenza: le graziose bacche, che sono prima arancioni, poi rosse, infine nere, sono molto velenose. Meglio dunque non lasciar avvicinare i bambini e gli animali domestici.

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