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Erbe tutto intorno
Inviato da Redazione GI il 27-01-2010 03:34
Apertura erbe

Un progetto dalla forte impronta naturalistica: protagoniste assolute sono le erbe selvatiche (Agastache foeniculum, Angelica gigas, Centranthus f. coccineus, Echinacea pallida, Echinops banaticus, Euphorbia, Hosta x tardiana ‘Halcyon’ palustris, Papaver ‘Karine’, Rodgersia 'Saarbrücken', Veronicastrum 'Fascination') utilizzate per creare una cortina piacevolmente “arruffata” tra giardino e spazio esterno. Le erbe selvatiche sono libere di assumere le loro più naturali forme, ma ciò non preclude la possibilità di organizzare con logica e secondo un progetto preciso un piccolo angolo verde in città. La presenza di box sotterranei viene sfruttata realizzando sulla copertura una pavimentazione in legno. Due grandi gradini costruiti per recuperare un dislivello di 40 cm, si trasformano in sedute e portavasi.

Una leggera pergola in legno è stata inserita tra il muro esterno della cucina e il muro di cinta in mattoni intonacati su tinte del rosa. Qui si trova Clematis in varietà per filtrare leggermente il sole, mentre i rami di caprifoglio vengono lasciati liberi di crescere lungo i muri perimetrali regalando maggior profondità allo spazio. Nella parte più bassa del giardino vengono piantati due alberi, posizionati nelle principali aperture focali verso l’esterno della proprietà, per creare maggiore intimità all’interno. La presenza della siepe del parco pubblico confinante evita di impiantarne una interna al giardino. In più, per evitare sguardi indiscreti vengono inserite una serie di erbacee pensate con altezze, colori, fioriture e fogliame diversi. C’è un campo fiorito che si perde nell’orizzonte di pochi metri; e un piccolo sentiero in canne di bambù posate nel terreno, separa gradualmente dal prato tosato. Lo spazio vitale si concentra in prossimità della terrazza e l’angolo più estremo diventa un perfetto luogo di osservazione, come un obbiettivo fotografico attraverso il corridoio di erbacee. Una lunga panchina ombreggiata da un ciliegio con le spalle alla recinzione permette di osservare nella sua interezza il giardino. Niccolò Scacchi, architetto paesaggista

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