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Friuli Venezia Giulia: itinerari, fra feste paesane, erbe e fiori
Inviato da Redazione GI il 18-05-2011 19:15
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Con oltre 2100 specie conosciute di piante superiori, erbe e fiori, la regione della Carnia è la più ricca d'Europa dal punto di vista botanico in rapporto alla superficie. E lo sapevano bene i Veneziani, che fin dal ‘400 si approvvigionavano fra queste montagne di erbe officinali e culinarie. Incuneata con le sue profonde valli tra Slovenia e Carinzia, la Carnia è una vera e propria montagna incontaminata, non distante dalla città di Udine. Le prime erbe selvatiche, molto usate nelle ricette popolari, spuntano nei prati quando la neve si ritira, fra la fine di marzo e aprile. Le fioriture invece iniziano a maggio e verso la metà di giugno raggiungono il
loro massimo splendore.

Per tutta l’estate nei prati di bassa quota e nelle radure di alta quota sbocciano fiori e crescono erbe delle più svariate specie alpine, dalle più comuni alle più rare, come moltissime varietà di orchidee. Si tratta di specie di grande pregio naturalistico e per questo rigorosamente protette. Da tempo immemorabile fiori ed erbe fanno parte della cultura, delle tradizioni, delle leggende carniche e, grazie alla ricchezza di principi attivi, sali minerali e fibre vegetali che li caratterizzano, sono da sempre usati non solo in cucina o per aromatizzare grappe anche per corsi di cucina con degustazione, visita ad aziende agricole dove le erbe vengono coltivate e trattate, e una cena con menu tipico a base di erbe. L’alternativa è partecipare a una delle feste dedicate ai prodotti della primavera e alle tradizioni ancestrali con cui viene accolta la bella stagione, dopo il freddo e la neve dell’inverno (per chi fosse interessato il calendario è visionabile online su www.carnia.it), fra cui è da segnalare senz’altro la “Festa dell’asparago di bosco, del radicchio di montagna e dei funghi di primavera”, che si tiene il 22 maggio ad Arta Terme.

Fra queste montagne cultura popolare, magia e religiosità sono ovunque intrecciate; gli antichi riti si sono infatti tramandati immutati nella loro forza apotropaica fino ai giorni nostri. È il caso, ad esempio, del rito propiziatorio che vede protagonista un mazzo di erbe e fiori, raccolto ogni anno il giorno di San Giovanni, all’alba, dalle donne di molti paesi della Carnia: il mazzo di San Giovanni. Il Mac di San Zuan è composto da una ventina di fiori ed erbe, fra cui l’iperico, la felce maschio, il viburno, il nocciolo, la barba di capra, l’assenzio, il ginepro, la camomilla, la ruta, la celidonia, la parietaria, l’erba strega, il giusquiamo, il millefoglio, il mentastro, l’ortica, il verbasco e l’issopo. Al centro del mazzo viene messo un pennacchio di “Barba di capra”, dai fiori bianchi, ritenuto carico di virtù benefiche. Dopo la solenne benedizione in chiesa, credenza vuole che il suo potere benefico valga la protezione per un anno intero di casa, famiglia e salute. Un altro modo ancora per conoscere le erbe della Carnia può consistere anche solo nel visitare l’Orto Botanico Il Giardino dei Semplici a Zuglio, sorto nel 1996 all’interno della Polse di Cougnes, centro ecumenico di accoglienza, spiritualità, cultura e ambiente. In questo luogo ameno sono raccolte circa 1200 piante diverse, perlopiù autoctone. Si trova presso l’antica Pieve romanica di S. Pietro, a circa 750 m di altitudine, e concede ai visitatori una vista davvero spettacolare. Piacevolissimo e di grande interesse botanico è anche il Sentiero Tiziana Weiss sopra Ampezzo, corredato di un articolato sistema di mappatura per mettere in evidenza, con ricchi approfondimenti, flora, fauna e geologia dell’area. Un altro bel sentiero naturalistico è quello che si snoda sopra Tolmezzo nell’ Altipiano di Curiedi, e prende il via dall’ Agriturismo Fornas di Fusea.

Informazioni utili
Carnia Welcome
Tel. 0433 466220 - www.carnia.it

Orto Botanico Il Giardino dei Semplici Zuglio (UD)
Orario 10.00-18.00. Tel. 0433 92296. Chiuso il lunedì. Per info nel periodo di apertura: tel. 0433 487779 (Ufficio Carnia Musei)

Parco Dolomiti Friulane

Via Roma, 4 Cimolais (PN) Tel. 0427 87333  www.parcodolomitifriulane.it

Pianpinedo – Parco Faunistico della Valcellina Cimolais (Pn)

Aperto tutte le domeniche e festivi dalla seconda di aprile alla seconda di ottobre, dalle ore 9.00 alle ore 18.00. Agosto tutto il mese (escluso lunedì) dalle ore 9.00 alle ore 18.00 Comune di Cimolais Tel. 042787019 www.pianpinedo.it


Dormire e mangiare

Albergo Diffuso Borgo Soandri
Confortevolissimo e accogliente, l’albergo diffuso ha le stanze (o meglio mini appartamenti con cucina arredati di tutto punto) che portano il nome di fiori di montagna e sono state ricavate dalla ristrutturazione di antiche case del paese. Ottimo rapporto qualità prezzo. Chi sceglie la mezza pensione può cenare a piacimento in una delle 10 trattorie di Sutrio a scelta, dove vengono proposti menù primaverili a base di erbe. via Roma, 56 Sutrio – Zoncolan (UD) Tel. 0433 778921 www.albergodiffuso.org

Albergo Margherita
Edificio in pietra e legno che armoniosamente si inserisce nel paesaggio montano dell'Alta Valcellina, l’albergo è molto confortevole, con arredamento tipicamente montano. Ottimo il ristorante, con piatti della tradizione, stagionale. Via Roma, 7 33080 Cimolais (PN) Tel. 0427 87060 francoprotti@libero.it

Hotel Ristorante La Perla
La sapienza delle donne carniche, interpretata con spirito e sensibilità contemporanei: la cucina di Sara Polo, proprietaria del Ristorante La Perla, è un piacevolissimo viaggio ala scoperta di piatti e prodotti della Carnia. Il ristorante si trova nell’omonimo hotel con wellness e piscina, circondato del verde di un grande giardino con orto. Sara accoglie gli ospiti come amici e, per le signore, organizza piccoli corsi di composizione di fiori o di cucina. via S. Spirito, 43 33020 Ravascletto (UD) Tel. 0433 66039 www.hotellaperla-carnia.it

Osteria Ristorante Gallo Cedrone
La sua cucina segue le stagioni e in primavera propone molti piatti con erbe selvatiche. Si gustano anche il salame e il formaggio (tosella) di produzione propria, nonché la ricotta e i dolci fatti in casa, selvaggina, fagioli di Erto, polenta e frico, e molti tipi di grappe. via Roma 33080 Erto (PN) Tel./fax 0427 879136

(tratto da “Friuli: incantesimo da scoprire”, di Francesca Barni, Giardinaggio, n.5 2011)

 

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