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Tanti fiori… seminando
Inviato da Redazione GI il 27-01-2010 03:34
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Molti tipi di piante annuali e perenni possono essere ottenute facilmente da seme, con un costo contenuto: una bustina di semi può costare da meno di un euro a qualche euro, non di più, ma dà vita a una grande quantità di piantine. L’altro vantaggio è quello di scegliere specie e varietà particolari. Per ottenere un buon risultato si può iniziare a marzo se si ha a disposizione un locale adatto, caldo e luminoso, se no è necessario munirsi di una serra oppure pazientare fino ad aprile, quando molte specie rustiche possono essere seminate all’aperto.

La semina all’aperto e quella protetta

La condizione migliore per la semina è quella di un terreno non pesante né torboso, ma neppure troppo fertile, perché si rischia di accelerare troppo la crescita nella fase iniziale. La preparazione del terreno va fatta qualche tempo prima, vangando l’area e lasciandola esposta all’azione delle intemperie. Nel mettere a dimora i semi conviene attenersi a un progetto preventivamente disegnato su carta e poi traferirlo sul terreno, prima di seminare, utilizzando un po’ di sabbia o cenere oppure marcando la zona con un piccolo solco scavato con un bastoncino. Lo spazio fra le file dipende dalle specie ma in genere, per un effetto compatto, si suggerisce una distanza media di 15 cm. I semi di grandi dimensioni possono essere distanziati a mano; quelli molto fini vanno mescolati a un po’ di sabbia per facilitarne la distribuzione. Dopo la semina, coprite con un po’ di substrato leggero e pressate delicatamente, poi innaffiate. Sfoltite una prima volta, togliendo i germogli degli esemplari più deboli: l’operazione è necessaria per ottenere esemplari più forti e di maggiori dimensioni. Spesso va ripetuta nuovamente dopo una settimana o due. Chi preferisce invece operare in casa o in serra dovrà tener presente che in questo caso le operazioni possono iniziare anche in inverno. Il trapianto a dimora dovrà invece essere rimandato a fine aprile o ai primi di maggio, per avere la certezza che non c’è più rischio di freddo notturno. In ogni caso, dopo il trapianto, le giovani piantine possono essere protette con un telo bianco di non-tessuto, traspirante e riscaldante.

Idee insolite

Le annuali da fiore sono tante e ce n’è per ogni esigenza: sole e ombra, alte e basse... Una caratteristica spesso assente è il profumo. Un altro aspetto spesso poco considerato è quello delle zone ombrose: le annuali che sopportano la mancanza di sole sono poche, ma fra queste ci sono begonie, pratoline, impatiens, lunaria e tutte le viole: molte in realtà diventano perenni rigenerandosi da sole. Ci sono poi piante di facile riproduzione da seme che offrono effetti esotici: cleome, ricino, enotera, ipomea... insieme alla più classica delle esotiche di casa nostra, la canna d’India (che nasce da tuberi piantati in marzo, al sole, da rinnovare ogni anno perché teme il gelo). E poi, piante da fogliame come il ricino e il rhodochiton, una bella rampicante da fogliame: insieme all’eccremocarpo può dare soddisfazione e arricchire giardino e terrazzo con una nota preziosa di notvità tropicale. Petunie classiche e tagete sono una soluzione ideale per chi vuole un’aiuola facile e a lungo decorativa, mentre la semina dei settembrini (Aster) è ideale se si prevede di poter seguire le piantine con una certa assiduità.

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