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Tappeto erboso e tappezzanti: quando c'è ombra
Inviato da Redazione GI il 10-05-2011 16:17
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La situazione più classica è quella di grandi alberi dalla chioma imponente, che scherma il passaggio della luce e della pioggia, ostacolando quindi la formazione di un bel manto erboso. Se l'ombra non è troppo opprimente, è possibile creare ugualmente un tappeto erboso, seguendo alcuni accorgimenti.

 

Le graminacee che tollerano bene l'ombra
D'obbligo scegliere sementi adatte per le esposizioni ombreggiate, che sono disponibili anche già confezionate in miscugli specifici. Le graminacee che tollerano bene l’ombra sono Agrostis tenuis, Cynosurus cristatus, Lolium perenne Score, Poa pratensis (in particolare la varietà Balin), Poa nemoralis (principalmente la varietà Enhari), Poa trivialis (soprattutto la varietà Solo). La Festuca rimane tra le migliori, in particolar modo in alcune varietà appositamente selezionate per resistere in zone ombreggiate: Festuca rubra Rumba, F. r. Shadeway, F. r. Swing, F. r. Trophy, Festuca ovina Nordick e F. o. Blues, Festuca arundinacea Rebell IV.


Il muschio
Dove il sole batte poco può svilupparsi il muschio che, se eccessivo, soffoca l’erba. L'altro rischio comunque in queste situazioni è lo sviluppo di malattie fungine. Per evitare questi inconvenienti occorre contrastare l'umidità, grande nemica del prato all'ombra.


L'irrigazione
Un impianto di irrigazione automatico è fondamentale per dosare l'acqua in modo opportuno: dovrete programmare irrigazioni ben intervallate. È opportuno mantenere il suolo di queste zone solo leggermente umido, evitando però i ristagni superficiali: irrigate in media due volte alla settimana.

Verificate che il terreno dreni correttamente l’acqua e, in caso contrario, installate un apposito sistema di drenaggio sotterraneo.

Il rischio di malattie fungine è alto, perché favorito dai ristagni idrici superficiali solitamente presenti in situazioni ombreggiate: è quindi consigliabile programmare alcuni trattamenti preventivi, con prodotti polivalenti che agiscono su diverse specie di funghi (a base di benalaxyl, metalaxyl, propiconazole, tolclofosmethyl) nei mesi di marzo, maggio, settembre.

 


L'alternativa: le piante tappezzanti

Se l'ombra è molto fitta o se avete già sperimentato un prato senza successo, meglio optare per una soluzione alternativa, ugualmente vegetale: pensate per esempio all'impianto di tappezzanti per zone ombreggiate, resistentissime ed estremamente decorative. Le tappezzanti sono una valida alternativa al prato in tutti gli angoli difficili del giardino, anche dove il terreno è povero o roccioso. Si sviluppano orizzontalmente con rapidità, occupando tutta la superfice a disposizione e, a seconda della specie, producono foglie decorative o anche fiori colorati. Non tollerano il calpestio ma non necessitano di manutenzione, in particolare non chiedono taglio, irrigazione e diserbo dalle infestanti.


Tra le tappezzanti per la piena ombra, imbattibili sono Pachysandra terminalis (terreno fertile) e Lamium galeobdolon 'Variegatum' (anche terreno povero). Adatte all'ombra sono anche Ophiopogon japonicum, Hedera helix ma soprattutto H. hybernica, Tiarella cordifolia, Soleirolia soleirolii (sin. Helxine).


Da riservare invece alla mezz'ombra sono il comune mughetto (Convallaria majalis), le pervinche (Vinca major e soprattutto V. minor) e le felci, Sedum 'Schorbusser Blut', Ajuga reptans, Campanula poscharskyana, Epimedium grandiflorum, Geranium macrorrhizum, Hypericum calycinum, Lonicera pileata.

 

Ecco il nostro video tutorial sulla semina del prato: 

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