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Cilegio e ciliegie: coltivazione, potatura, accorgimenti utili
Inviato da Redazione GI il 05-05-2011 18:57
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Il ciliegio è una pianta vigorosa e “ingombrante”, soprattutto se innestata sul franco (il selvatico): l'elevata dimensione dell’albero rende la raccolta un'operazione lenta e difficoltosa.

Il portinnesto oggi disponibile di vigore limitato, è il Maxma: per tutti gli altri portinnesti le distanze di piantagione (sesto d'impianto) da adottare sono elevate (almeno 6 m), poiché l'albero può raggiungere altezze dai 4 ai 7-8 m. Se però si utilizzano i portinnesti più robusti, come franco e Colt, si ottengono piante vigorose e con apparato radicale molto ampio. Le esigenze idriche e nutritive sono quindi limitate, poiché la pianta è in grado di esplorare una vasta area di terreno. Anche la concimazione, su piante ben sviluppate e con produzione normale, può essere ridotta al minimo, per esempio distribuendo alla ripresa vegetativa circa 1 kg per pianta di concime con rapporto di 1:1:1,5/2 di azoto:fosforo:potassio. Negli anni di forte produzione si potrà integrare con un'eventuale distribuzione d'azoto dopo la raccolta, distribuendone 50-60 g per pianta.

Generalmente il ciliegio non ha bisogno di laboriosi interventi di potatura, soprattutto sulle piante giovani: ogni taglio in giovane età ritarda l'inizio della fruttificazione e il ciliegio è lento a produrre. Non è raro attendere i sette-otto anni d'età per ottenere il primo vero raccolto di ciliege. Quindi, lasciatelo crescere indisturbato, soprattutto quando si trova su terreni fertili e con portinnesti vigorosi. Se è necessario qualche taglio per guidarne lo sviluppo è consigliabile ricorrere alla potatura verde, poiché i tagli eseguiti durante l'estate non stimolano la crescita di nuova vegetazione vigorosa. La potatura di produzione sulle piante adulte è limitata a tagli di ritorno e diradamento, almeno per le varietà tradizionali.

Il ciliegio non richiede numerosi trattamenti per la difesa dalle avversità, quindi si può inserire anche nell'area riservata al giardino. Anzi, è consigliabile che non stia vicino ad altri fruttiferi come le Pomacee (melo e pero), che richiedono trattamenti con insetticidi proprio quando le ciliegie sono ormai mature. Poche sono le avversità che possono attaccarlo, contro le quali bastano due-tre interventi nel corso della stagione. La mosca del ciliegio è un insetto specifico di questa specie e sicuramente il più dannoso. Particolarmente attaccate sono le varietà a maturazione media e tardiva: nelle aree infestate dall'insetto, basta piantare varietà precoci che non necessitano di trattamenti insetticidi. La monilia e altre malattie fungine come il corineo si combattono con prodotti a base di rame all'inizio della ripresa vegetativa.

(Tratto dall’articolo Ciliegie: fiori e arbusti, Elena Tibiletti, Giardinaggio n.5 2008)

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