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Piante da balcone: FUCHSIA, coltivazione e varietà
Inviato da Redazione GI il 05-05-2011 14:23
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Le fucsie sono arbusti a foglie decidue, con rami ricadenti e foglie verde bottiglia, originarie della Nuova Zelanda e del sud America. Il portamento ricadente di alcune specie le rende ideali per i balconi, dove si coltiva in vaso come esemplare singolo o in cestini appesi.

 

Come coltivarla
La fucsia vive bene in posizioni fresche, in mezz'ombra luminosa, al riparo dai raggi diretti. Non tollera il caldo intenso e il vento asciutto: un colpo di siccità può farla appassire in poche ore. Ama l'umidità, ma non i ristagni radicali: il substrato, quindi va mantenuto ben fresco ma deve essere ben drenato. Predilige i substrati acidi, torbosi, fertili, non calcarei. L'acqua d'irrigazione deve essere decalcificata e va fornita prima che il terriccio si asciughi. Da giugno a settembre, chiede molto concime, del tipo liquido per acidofile. Rende al meglio in vasi capienti, di almeno 20 cm di diametro, preferibilmente di terracotta, e in panieri appesi, purché si abbia la certezza di poterli irrigare regolarmente. Nelle regioni con inverni freddi, sopravvive bene da un anno all'altro se si ritirano i vasi in serra fredda, altrimenti occorre trattarla come pianta stagionale perché non tollera il gelo.

 

Come coltivarla in vaso
È una pianta adatta a zone fresche o a collocazioni poco soleggiate: soprattutto nel Sud è adatta a balconi rivolti a nord, nord-est o nord-ovest. Ovunque, da maggio a settembre non deve ricevere i raggi solari del mezzogiorno. È comunque poco indicata per le zone costiere (non sopporta il vento salso).

Va coltivata in un vaso in plastica, di diametro di 20 cm per una pianta alta 25 cm; non ama le coabitazioni; si rinvasa ad anni alterni in gioventù, poi ogni 3-4 anni, sempre in una misura in più. La terra deve essere leggermente acida, torbosa, fertile, umida ma ben drenata; non sopporta substrati calcarei: ideale metà terra universale e metà terriccio per acidofile.

L’acqua, solo decalcificata, deve essere abbondante e regolare da maggio a settembre, scarsa in marzo-aprile e in ottobre, nulla in inverno. In vaso va concimata da maggio a settembre ogni 15 giorni con un prodotto liquido per acidofile nell'acqua d'irrigazione. Al momento del ricovero invernale (o alla rimessa in esterni) si possono accorciare di un terzo i rami ingombranti.

È ideale da appoggiare su pilastrini, colonnine, scalei o altro luogo dove i rami possano danzare in libertà al vento e con essi i fiori “con il tutù”. Appesantite il vaso ponendo sulla superficie del terriccio sassi per evitare che una corrente impetuosa possa rovesciare il vaso: i rami sono fragili e si spezzano facilmente (potete usarli per talee).

 

Varietà da sperimentare
Fuchsia magellanica è la specie più comune e diffusa. La facilità di ibridazione comporta la continua produzione di nuove cultivar, con fiori in tante sfumatura, dal bianco (per esempio 'La Neige') al viola-blu (per esempio 'Deep Purple'). La nuova gamma 'Cherry' è stata selezionata per resistere al sole, al caldo e all'inquinamento. Cultivar molto attraenti a fiore doppio sono 'Ballet Girl' (bianca e rossa), 'Fascination' (rosa e rossa), 'Nautilus' (rosso carminio e bianca).

 

Rinvaso e moltiplicazione
Il rinvaso si effettua in marzo, utilizzando un terriccio torboso, tipo quello che si usa per i gerani. Si moltiplica per talea di ramo tra maggio e agosto.

 

 

I problemi più frequenti: ecco le soluzioni
- Uno strato di feltro grigio sulle foglie? Muffa grigia, dovuta a un fungo che si sviluppa in ambienti umidi e afosi (situazione tipica in serra, soprattutto a fine inverno): spostare la pianta in zona meno umida e più arieggiata, non innaffiare sulla chioma.
- Foglie che presentano macchie rosso-ruggine? Ruggine: trattare con antifungino.
- Piccoli insetti bianchi nella pagina inferiore delle foglie? Mosca bianca: trattare con insetticida e favorite l'arieggiamento.
- Rapido appassimento? Aridità: con atmosfera asciutta o se il substrato inaridisce, la pianta soffre. Immergetela in una bacinella d'acqua per mezz'ora, vaporizzate la chioma.

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