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Orto biologico: gli attrezzi adatti
Inviato da Redazione GI il 14-04-2011 18:43
Orto_bio

Il principio fondamentale dell'orto biologico è quello di non modificare l’ordine degli strati del terreno, in modo che la frazione più ricca di sostanza organica, che è quella superficiale, resti a disposizione delle radici, per ottenere piante più sane e produttive con ridotto impiego di concimi (esclusivamente organici).


Di conseguenza un attrezzo come la vanga, che serve proprio a questo scopo, non verrà praticamente impiegato se non per scavare una buca per mettere a dimora un arbusto o un albero da frutto.


Al suo posto si usa preferibilmente la vanga forca, che favorisce l’aerazione del suolo e ne riduce il grado di compattazione senza capovolgere le zolle (come invece avviene nella vangatura tradizionale) e senza creare compattazione tra il terreno lavorato e quello intatto.


Anche la zappa e il rastrello sono sostituibili con attrezzi diversi. Per le sarchiature si può far ricorso ai sarchiatori a lama (fissa o meglio oscillante), che si usano sia tirando sia spingendo; per le semine si impiegano gli assolcatori, che servono anche per rincalzare. Per la preparazione del letto di semina e per sminuzzare le zolle si utilizzano i frangizolla.


Il rastrello potrà servire per la pulizia delle parcelle asportando foglie e detriti, e come segnarighe per gli ortaggi a seme piccolo che vengono seminati con un’interfila ridotta (ravanelli, insalatine da taglio ecc.).

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