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Rimedi naturali: il carciofo, dalle inestimabili virtù
Inviato da Redazione GI il 06-04-2011 17:07
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Alcune curiosità
- L'aspetto rinserrato del carciofo ha fatto sì che l’ortaggio diventasse l'emblema della difesa di se stessi contro l'ambiente esterno, oltre che il simbolo della severità e dell'austerità.

- Gli antichi non si fecero ingannare dalle foglie spinose e ne scoprirono già 2.000 anni fa il cuore tenero e dolce: culle della coltivazione furono la Sicilia e l'Etruria, dove si sperimentò anche una varietà senza spine.

- Periodo oscuro fu invece il Medioevo, quando la sua consacrazione a Venere, dea dell'amore, destò il sospetto di effetti afrodisiaci (peraltro inesistenti).

- Ci volle tutta la personalità di Caterina de' Medici per ottenerne la riabilitazione e il ritorno trionfale in cucina. In Europa si diffuse rapidamente: nel XVI secolo era conosciuto in Francia, Belgio e Gran Bretagna, dove fu introdotto durante il regno di Enrico VIII. Sul finire del 1600, l'isola di Jersey divenne famosa proprio per i suoi carciofi concimati con le alghe.

Purifica e depura, naturalmente
Più che dell'ortaggio, in erboristeria si fa largo impiego delle foglie della pianta. Sono però sconsigliate quelle eventualmente presenti sui carciofi coltivati con metodi tradizionali, per la possibilità che rimangano residui di prodotti chimici adoperati nei vari trattamenti che le piante subiscono durante il ciclo colturale. Via libera invece alle foglie di carciofi coltivati biologicamente o di altra provenienza "sicura" (per esempio quelli autoprodotti). L'essiccazione casalinga è tuttavia piuttosto difficoltosa per l'alta percentuale di acqua contenuta nei lunghi piccioli e nelle ampie lamine fogliari: il processo deve essere molto rapido perché il prodotto conservi le proprie caratteristiche di salubrità. In alternativa, rimane la possibilità di acquistarle, essiccate e già spezzettate, in erboristeria. Naturalmente, data la composizione dell'ortaggio, le tisane che ne derivano risultano assai amare e purtroppo è meglio non dolcificarle, pena la scarsa efficienza del preparato.

In erboristeria
Per ridurre l’anemia: bollite 15 g di foglie per 10 minuti in una tazza d'acqua, filtrate e bevetene una tazza prima di ogni pasto.
Contro il colesterolo alto: bollite 5 g di foglie in una tazza d'acqua per 10 minuti, bevetene tre tazze al giorno.
Per attenuare la cellulite: infondete 5 g di foglie in una tazza d'acqua bollente per 10 minuti, prendetene tre tazze al giorno lontano dai pasti.
Contro i dolori reumatici: frizionate il succo centrifugato sulle parti indolenzite, per duetre volte al giorno.
Per fluidificare la bile e favorire la digestione dei grassi: bevete prima dei pasti un bicchiere di acqua di lessatura (di almeno due carciofi) non salata.
Per fermare la diarrea: mangiate due-tre carciofi crudi.

Come cosmetico
Il tonico astringente: fate degli impacchi con il succo tiepido, e dopo 15 minuti risciacquate con acqua tiepida.
Contro la formazione di foruncoli: lavate il viso due volte al giorno con l'acqua di cot tura non salata e raffreddata.
Per ravvivare il colore naturale dei capelli castani o neri: dopo lo shampoo sciacquate i capelli con l'acqua di cottura non salata, senza risciacquare ulteriormente.

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