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Rimedi naturali: ortica, un ricostituente portentoso
Inviato da Redazione GI il 04-04-2011 17:18
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Furono i Romani a strofinarla per primi sulla parte dolorante per curare i reumatismi; mentre nel Medioevo la gotta veniva alleviata battendo l'arto malato con la pianta fresca. Oggi l’ortica è apprezzata per le vitamine A (carotene) e C, i sali minerali come calcio, ferro e potassio, e gli aminoacidi essenziali come l'acetilcolina, che la rendono depurativa, diuretica, ricostituente, emostatica; combatte l'artrite e riduce il colesterolo. Per il contenuto in clorofilla (simile all'emoglobina del sangue), è indicata per convalescenti, anziani e anemici.

La coltivazione

Pur essendo un ottimo concime per il terreno, l’ortica non è gradita in orti e giardini. Se però siete disposti a sacrificare un angolino di terra in un punto poco frequentato, ne sarete ripagati. Si reperisce in campagna e si trapianta in qualunque terreno, purché ben nutrito. Tenetela sotto controllo perché si espande facilmente.

È una pianta “nitrofila” (cioè amante dei terreni ricchi di azoto) e la si trova vicino a centri abitati e ruderi, in terre incolte e lungo le strade di campagna, in tutta Italia dalla costa all'alta montagna. Controllate che in vicinanza non ci siano discariche, ferrovie o strade di grande passaggio, che inquinano le piante con piombo e altri metalli.

Inoltre in agricoltura biologica il macerato di ortica è usato come antiparassitario naturale.

Uso erboristico

Come ricostituente: ponete 3-4 cucchiaini di foglie secche e sminuzzate in una tazza d’acqua bollente per 10 minuti; filtrate e addolcite con miele di castagno. Consumatene 3-4 tazze al giorno per 2 settimane.

In caso di anemia: mettete 4 cucchiaini di pianta completa, essiccata e sminuzzata in una tazza d’acqua bollente per 10 minuti; filtrate e dolcificate con miele di castagno. Bevetene 3 tazze al giorno per 3 settimane. Oppure prendete un cucchiaino di succo fresco ogni giorno prima dei pasti.

Per depurare l’organismo in primavera: aggiungete a una tazza d’acqua 2 cucchiaini di foglie secche e sminuzzate, e fate bollire per 5 minuti; filtrate e dolcificate con miele di tarassaco. Assumetene una tazza al giorno per 3 settimane.

Se i capelli cadono: bollite 200 g di foglie e fusti secchi in mezzo litro d'aceto di vino per 5 minuti, filtrate e fate raffreddare. Frizionate il cuoio capelluto con il liquido ogni sera per 3 settimane, lavando i capelli solo la mattina dopo.

Per alleviare problemi di acne: picchiettate la pelle ogni sera con un batuffolo di cotone imbevuto di succo d'ortica, ottenuto pestando in un mortaio 200 g di fusti e foglie freschi, filtrando subito dopo.

(tratto da “Ortica, il ricostituente naturale” di Elena Tibiletti, Giardinaggio, aprile 2009)



Ecco il nostro video tutorial su come ottenere e utilizzare il macerato d'ortica:

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