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Bioarchitettura e sostenibilità: le piante rampicanti, quali scegliere e come coltivarle
Inviato da Redazione GI il 29-03-2011 17:01
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Le pareti rivestite di piante rampicanti, anche su grandi superfici, costituiscono una scelta ‘intelligente’ sotto molti aspetti. Gli ambienti risultano più freschi in estate, perché viene limitato il surriscaldamento dell’intonaco. Le forme sempreverdi, ad esempio l’edera a foglia larga, contribuiscono alla coibentazione invernale riducendo gli effetti del gelo. Infine, il rilascio di ossigeno dall’apparato fogliare sviluppato su ampie aree è consistente, così come l’azione depurativa nei confronti delle polveri in sospensione. Questi benefici sono ormai scientificamente verificati e vengono applicati nel campo della bioarchitettura, soprattutto nel Nord Europa.

Vediamo insieme quali piante scegliere a seconda della luminosità dei luoghi in cui vogliamo farle crescere:

Per muri e recinzioni in pieno sole
Disporre i rampicanti a sud o sud-ovest comporta una lunga esposizione alla luce diretta del sole: il terreno si asciuga rapidamente e occorre quindi prevedere regolari irrigazioni. Un muro ruvido o una recinzione rustica sono sufficienti per i rampicanti che si attaccano con viticci o ventose, mentre quelli non autoportanti richiedono l’aiuto di griglie o tutori.

Rampicanti autoportanti

Campsis x tagliabuana ‘Madame Galen’ h 10 m
Euonymus fortunei ‘Coloratus’ h 5 m
Parthenocissus quinquefolia (vite canadese) h 15 m
Trachelospermum jasminoides (finto gelsomino) h 9 m

Rampicanti che richiedono tutori, grigliati o pannelli di sostegno

Actinidia kolomikta (kiwi ornamentale) h 5 m
Clematis armandii h 3-5 m
Eccremocarpus scaber h 3-5 m, posizione riparata
Humulus lupulus ‘Aureus’ h 6 m
Jasminum officinale h 12 m
Lonicera periclymenum (caprifoglio profumato) h 7 m
Passiflora caerulea h 10 m, frutti commestibili in autunno
Wisteria floribunda h 9 m.

 

Per esposizioni con poco sole o ombreggiate
Nelle esposizioni rivolte a nord e nord-est, i rampicanti che crescono su pareti o recinzioni ricevono poca luce solare e possono risentire magggiormente del freddo e dell’umidità. I rampicanti autoportanti possono facilmente aderire al muro, mentre gli altri sono facilitati nella crescita se muniti di supporti adeguati.

Rampicanti autoportanti
Hedera colchica ‘Dentata Variegata’ h 5 m
Hydrangea anomala subsp. petiolaris h 15 m
Parthenocissus tricuspidata h 20 m
Schizophragma integrifolium h 12 m

Rampicanti su tutori o grigliati
Akebia quinata h 10 m
Clematis alpina h 1,8-3 m
Lonicera japonica ‘Halliana’ h 10 m

Cespugli da far crescere a parete
Chaenomeles speciosa ‘Moerloosei’ h 2,4, larghezza 5 m
Cotoneaster horizontalis h 90 cm, larghezza 1,5
Forsythia suspensa h 3 m, larghezza 3 m
Garrya elliptica ‘James Roof’ h 4 m, larghezza 4 m, luogo protetto
Pyracantha ‘Orange Glow’ h 3 m, larghezza 3 m.

Per approfondire vedi anche: Piante rampicanti, come scegliere quelle giuste

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