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I parassiti delle piante. Conifere: come combattere i principali nemici
Inviato da Redazione GI il 24-03-2011 15:14
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Anche le conifere possono essere affette da numerosi parassiti...

Afide del cipresso
Colpisce anche ginepri, chamaecyparis e tuie, oltre alle diverse specie di cipressi. L'afide (Cinara cupressi) punge i tessuti vegetali, preferibilmente all'apice dei rametti, dove sono più teneri, e succhia la linfa immettendo nella linfa sostanze tossiche e, a volte, anche virus. I sintomi spaziano da un arrossamento iniziale di apici e aghi, fino a un disseccamento, può riguardare l'intera chioma. La diffusione dell’afide è favorita da pratiche colturali errate, come abbondanti irrigazioni, concimazioni eccessive e potature frequenti. Nella lotta all'afide, sono utili gli insetti ausiliari come le crisope, i sirfidi e le coccinelle: tutti si nutrono di afidi. In loro assenza, l’inizio della primavera è il momento giusto per effettuare un trattamento a base di imidacloprid, acefate o pirimicarb, irrorando bene tutta la chioma della pianta.

Afide dell'abete
Preferisce fra tutti l'abete bianco (Abies alba). Questo afide (Mindarus abietinus) emette un'abbondante secrezione di melata (sostanza appiccicosa), su cui si instaurano fumaggine e altri funghi, provocando in breve tempo un vistoso ingiallimento a partire dai germogli apicali, cui segue il disseccamento. Interveniamo solo in caso di infestazioni accentuate su piante molto giovani, nella medesima epoca e con gli stessi princìpi attivi descritti per l’afide del cipresso.


Fleosino del cipresso
Phloeosinus aubei è pericoloso non solo per i cipressi, ma anche per tuie, ginepri e wellingtonie, poiché scava gallerie nei rami di 15-20 anni d'età: con il tempo, si noteranno disseccamenti dapprima dei rami e rametti, poi della chioma intera. Combatterlo non è semplice: meglio prevenirne la comparsa mantenendo l'albero in perfetto stato di salute. Le parti colpite vanno subito tagliate ed eliminate. In casi estremi proviamo a eliminare gli adulti, irrorando le piante, in maggio e in luglio, con prodotti a base di dimetoato o etofenprox.

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