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Semina prato: quali sementi scegliere 1
Inviato da Redazione GI il 22-03-2011 16:45
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La legislazione italiana richiede che nella composizione di un prato entrino solo specie di semi iscritte in un catalogo ufficiale. È una garanzia di qualità per evitare che siano incluse nelle sementi – come accade in numerosi altri Paesi – specie foraggere di aspetto grossolano o piante annuali che spariscono poco tempo dopo essere state seminate.
Se vi orientate sull’acquisto di una confezione già pronta, verificate che sia integra, senza tracce di umidità sulla scatola. Una volta aperta, versate i semi in una capace terrina e muoveteli per controllare che non vi siano corpi estranei o parassiti. Se non usate interamente il suo contenuto, richiudete accuratamente il sacchetto e conservatelo in luogo buio e fresco. Indicate sulla scatola la data in cui l’avete aperta: i semi rimanenti andranno utilizzati entro 6 mesi e solo se conservati in modo idoneo; superato questo tempo, la loro germinabilità (capacità di sviluppo una volta seminati) cala sensibilmente.


Il loietto inglese (Lolium perenne)
È senza dubbio il seme più frequentemente proposto nei miscugli di sementi disponibili sul mercato, sotto forma di numerose varietà selezionate di loietto. La ragione principale è che ha uno sviluppo molto rapido (in condizioni ottimali spunta in meno di 8 giorni), cresce bene in tutti i terreni e sopporta molto bene il calpestamento. Inoltre, il suo costo è piuttosto contenuto. Gli svantaggi sono che il suo aspetto non è dei più raffinati e il suo vigore tende a soffocare le specie vicine. Meglio evitare un miscuglio che preveda più del 50% di loietto inglese. Il loietto inglese si trova sia nei prati ornamentali che in quelli destinati ai campi da gioco.

 

L’agrostide (Agrostis) Grazie alla sua crescita particolarmente lenta, permette di effettuare tosature molto basse, e di ottenere una superficie densa e vellutata. La varietà più frequentemente impiegata è Agrostis stolonifera var. stolonifera.

La festuca (Festuca) Sotto questa denominazione si raggruppano più specie, diverse per aspetto e utilizzo. Tutte si adattano bene ai terreni difficili e all’aridità. La festuca ovina (F. ovina) è una graminacea di piccola taglia, la cui base delle foglie è avvolta da una guaina rossastra. La crescita è abbastanza lenta, ma chiede tagli meno frequenti delle altre festuche. La festuca rossa (F. rubra) ha anch’essa uno sviluppo lento. È apprezzabile perché cresce facilmente nei suoli poveri e sassosi. Molte sottospecie vengono utilizzate: F. rubra tricophylla, che è resistente al calpestio e che resta verde anche in inverno; F. rubra rubra, che è rustica ma con un aspetto non particolarmente gradevole; F. rubra commutata, utilizzata per i prati ornamentali grazie al suo splendido aspetto.

...prosegue in Semina prato: quali sementi scegliere 2

 

Ecco il nostro video tutorial sulla cura del prato:

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