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Un frutteto in poco spazio
Inviato da Redazione GI il 27-01-2010 03:33
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Un frutteto in uno spazio minimo è possibile, anzi, in passato i mini-frutteti erano la norma: le regole sono poche, ma fondamentali per assicurare prosperità agli alberi e raccolti abbondanti a voi.

 

Una questione di terra

La superficie minima necessaria per avviare un frutteto è di 10 x 10 m, sufficienti per impiantare 4 alberi da frutto di medie dimensioni: l’ingombro da calcolare per ciascun albero è pari a una circonferenza di almeno 4 m di diametro. La distanza tra le piante, infatti, deve essere sufficiente a permettere una buona circolazione dell'aria, primo passo per conservare in salute i fruttiferi. Individuata la zona migliore per impiantare il frutteto, occorre valutare se il terreno è adatto alle esigenze dei fruttiferi. Gli alberi da frutto chiedono un suolo ricco e fertile, non troppo sciolto ma nemmeno troppo pesante. Se il vostro suolo corrisponde, basterà incorporare un po’ di letame maturo come concimazione e l’habitat sarà perfetto per accogliere le piante. Se al contrario la terra non ha queste caratteristiche, è sempre possibile correggerla apportando le diverse sostanze naturali carenti.

Quali scegliere

Per quanto riguarda la scelta di specie e varietà, si tratta di individuare i fruttiferi che siano al contempo i più graditi ai vostri gusti e i più adatti alla zona. Un consiglio: scegliete fruttiferi che vi forniscano raccolti scaglionati in un arco di tempo prolungato, in modo da avere sempre qualche frutto da portare in tavola, ma anche da riuscire a consumarli. Ricordatevi di scegliere varietà autofertili, che si autofecondano con l’aiuto degli insetti pronubi. In alternativa, per avere frutti, dovrete piantare 2 varietà diverse della stessa specie che fioriscano contemporaneamente, o accertatevi che esistano alberi della stessa specie nelle vicinanze (entro 300 m di distanza). Per evitare un uso consistente di fitofarmaci date la preferenza a varietà resistenti o tolleranti verso le malattie tipiche della specie e della zona.

Se abitate su una collina piovosa sono perfetti il melo Florina o il pero Conference, che resistono alla ticchiolatura, mentre se vivete in una zona calda e assolata potete provare il pesco S. Anna Balducci che è immune alla bolla. Questo aspetto è particolarmente importante per il melo, che altrimenti esigerebbe numerosi trattamenti essendo sensibile a molti patogeni: Summerfree, Golden Orange, Gold Rush sono altre varietà resistenti alla ticchiolatura, mentre Annurca non è colpita dall’oidio. Tra le pere, si distingono Butirra Hardy e Curato, immuni alla ticchiolatura. Il susino Shiro resiste alla monilia, l’albicocco Gabriella Bergeron all’anarsia.

Dal vivaio al giardino

Per evitare delusioni rivolgetevi a un vivaista esperto: saprà consigliarvi su un portinnesto compatibile con il vostro terreno, sulla precocità o meno di entrata in produzione, sulle dimensioni finali dell’albero; e vi potrà indicare piante robuste, sane e ben formate Per la messa a dimora, i periodi differiscono a seconda della zona. In Val Padana, in collina e nel Sud, il mese migliore è novembre, quando il terreno è umido ma non gelato, mentre in montagna e sulle Alpi è opportuno anticipare l’impianto a ottobre. Le piante in vaso possono essere traslocate anche a fine inverno o inizio primavera, ma non le piante a radice nuda, che stenterebbero a riprendersi dall’inverno.

Le buche d’impianto vanno preparate, scavando a una profondità di 70 x 70 x 70 cm e mettendo sul fondo una concimazione di base fatta di una miscela di terra fertile e letame oppure composta. Le buche dovranno rimanere aperte per circa un mese prima della messa a dimora dell’albero. L’astone (potato e ripulito da radici secche e spezzate) va posto a dimora al centro della buca, che deve essere poi riempita con la terra lasciata da parte, avendo sempre cura di coprire le radici ma di lasciare scoperto il punto d’innesto della pianta. Per raccogliere i primi frutti dovrete attendere un po’: nell’arco di 5-6 anni il mini-frutteto avrà assunto la sua fisionomia e voi avrete il piacere di un raccolto abbondante e genuino.

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