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Giacinti, i bulbi di primavera
Inviato da Elena Tibiletti il 16-03-2011 13:59
Terrazzo_mio_giacinti_blog

Si stanno aprendo i giacinti! Sono uno dei miei punti di orgoglio, apprezzati da tutta la famiglia, dagli amici in visita e perfino da tutto il vicinato, che vede una balconata piena di colori in un periodo in cui i cromatismi vivaci latitano decisamente.

Certo, oggi che piove a dirotto è un po' difficile apprezzarne il profumo inebriante che li contraddistingue, e di conseguenza risultano penalizzate anche le povere api, che normalmente li frequentano in abbondanza per suggerne il dolce nettare, fra i primi di inizio stagione... Ma guardando fuori dalle finestre, mentre sono al lavoro al computer, ogni volta mi si inebria il cuore a vedere le grasse pannocchia blu, viola, rosa, porpora, bianche e gialle!

Per fortuna la pioggia battente cade quando sono proprio all'inizio della schiusura, altrimenti ne avrebbe provocato il marciume e l'appassimento precoce: in altri anni, quando l'acqua si è presentata a metà della fioritura, li ho coperti – prima che iniziasse a piovere – con appositi teli di plastica trasparente e leggera, fissati con mollette a 4 tutori per ogni vaso, levandoli alla fine della precipitazione.

Tengo anche da parte tutti quei bastoncini di legno, in origine lunghi anche 50 cm ma poi spezzatisi nel corso di tanti anni di tutoraggio piante, e ora lunghi 20-25 cm: sono perfetti per sostenere quelle pannocchie che tendono a reclinarsi sotto il peso dei fiori, inseriti in modo da non ledere il bulbo e nascosti tra le corolle. Un ottimo sistema per mantenere belli dritti tutti i giacinti!

Quando poi le pannocchie incominceranno ad appassire, taglierò lo stelo alla base per favorire lo sviluppo di un'eventuale seconda pannocchia (i bulbi di prima categoria, cioè quelli più grossi, spesso ne fanno due) e per eliminare una parte decisamente brutta ed energivora: se il bulbo si impegna a maturare i semi, si prosciuga e non fiorirà mai più nei vasi.

Quando poi tutte le fioriture saranno terminate, sposto le cassette sul pavimento del terrazzo, addossate alla balaustra dove non danno fastidio; inserisco due pastiglie di fertilizzante a lenta cessione per piante da fiore e dò un'ultima annaffiatura. Man mano che le foglie si seccano le elimino.

Quando saranno tutte secche, espianto i bulbi uno per uno: butto via quelli marciti o asciugati (di cui rimangono solo gli involucri) e pongo ad asciugare al sole in vaschette di cartone tutti gli altri. Dopo 3-4 settimane, quando sono ben asciutti, li ripulisco dal terriccio appiccicato e li scelgo: quelli più grossi li ripianterò in autunno in vaso, quelli più piccoli prendono la via del giardino dove potranno ancora riuscire a fiorire. Li conservo fino a ottobre in sacchetti di carta in cantina (asciutta).

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