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Alberi da frutto: il pesco. Come guarirlo dalle malattie più frequenti
Inviato da Redazione GI il 03-03-2011 17:50
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Fra le piante da giardino, che si possono coltivare anche in piccoli spazi, quelle da frutto sono una delle soluzioni più appaganti. Fra queste il pesco, bellissimo e sensibile. Ecco qualche accorgimento per guarirlo dalle malattie più frequenti.

1 Per combattere bolla, corineo e monilia, malattie crittogamiche piuttosto frequenti, è consigliabile ricorrere alla lotta biologica utilizzando la preparazione nota come poltiglia bordolese (1 kg/100 l d’acqua; tempo di carenza 20 giorni) ; la somministrazione va eseguita quando le gemme si ingrossano, ripetendo prima della fioritura e alla caduta delle foglie.

 

2 Prevenite la monilia con potature estive per favorire l'aerazione al centro della chioma e con concimazioni non troppo abbondanti, evitando di irrigare a pioggia (l'acqua favorisce la diffusione delle spore della malattia fungina) ed eliminando i frutti attaccati dal fungo, così come tutte le parti malate. Non lasciatele mai a terra.

 

3 Contro l’oidio o mal bianco si interviene con zolfo bagnabile (200 g/100 l d’acqua; carenza 5 gg) quando i frutti iniziano a ingrossarsi.

 

4 Contro cocciniglia e afidi usate olio bianco (2 kg/100 l d’acqua; carenza 20 gg) in inverno, e olio bianco estivo (stesse modalità) quando i frutti stanno maturando.

 

5 La tignola orientale è una farfallina i cui danni sono parzialmente tollerabili perché parte dei frutti colpiti si può ugualmente consumare eliminando l’indesiderato “inquilino” o scartando la parte del frutto danneggiata e utilizzando quella sana per preparare marmellate.

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