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Davidia, la pianta delle meraviglie
Inviato da Alessandra il 30-01-2018 10:49
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La chiamano anche “albero dei fazzoletti”, perché, durante la fioritura, le vistose brattee bianche che proteggono le strutture fiorali somigliano a fazzoletti appesi ai rami. La davidia (Davidia involucrata) è un albero originario della Cina orientale, alto fino a 20 m, dal portamento eretto e crescita lenta. La chioma è arrotondata, data da foglie cuoriformi, acuminate, dentate, verde chiaro, glabre sulla pagina superiore e pelose su quella inferiore. Solo dopo gli 8-10 anni d’età, in maggio regala i fiori, verdastri e insignificanti, avvolti dalle vistosissime brattee bianche pendule. Gli esemplari adulti tollerano il gelo anche intenso e prolungato; quelli giovani vanno protetti con un telo di non tessuto durante l’inverno e pacciamati alla base. Non ha problemi nei climi caldi, dove però preferisce una posizione a mezz’ombra: in pieno sole necessita di annaffiature regolari, che in ombra (o al sole al Nord) non sono necessarie, se non nelle estati più calde e asciutte. Desidera terreni freschi, profondi, ricchi e drenati ma sempre piuttosto umidi. In gioventù e per un paio d’anni dopo che ha incominciato a fiorire va concimata in primavera con un prodotto organico. Viene invece denominato anche “albero dei tulipani”, per via della curiosa forma dei fiori, il liriodendro (Liriodendron tulipifera), albero originario degli Stati Uniti orientali, arrivato in Europa a metà del XVII secolo. È adatto solo ad ampi giardini perché raggiunge i 30 m d’altezza grazie a un tronco diritto, che porta una chioma piramidale-arrotondata, larga fino a 12 m, data da foglie grandi, quadrilobate, color verde intenso che diviene giallo vivo e rosso in autunno, per un supplemento di spettacolo in chiusura di stagione. I fiori, che compaiono in giugno, somigliano appunto a quelli dei tulipani, con sepali verdi e numerosi petali giallo-arancio lunghi 4-6 cm. Resiste all’inquinamento urbano e al gelo, ma non al caldo torrido delle coste meridionali: non è quindi indicato per il Sud d’Italia. Va posizionato in pieno sole nelle località più fredde, a mezz’ombra in quelle più miti. Predilige terreni umidi, freschi, profondi e con pH acido. Va annaffiato anche da adulto dalla primavera all’autunno e soprattutto se l’estate è calda e secca. Necessita di concime organico in autunno e primavera, per favorire la fioritura. Non va potato.

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