Video in primo piano
PONI UNA DOMANDA
Itinerari Verdi
People
I mille colori di Central Park
Inviato da Alessandra il 19-01-2018 12:26
Ny_84bc28a3

L o abbiamo visto mille volte in mille film: attraversato da una splendida Meg Ryan in “Harry ti presento Sally”, percorso da uno spaventatissimo bambino in “Mamma, ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York”; qui, nel celebre ristorante Tavern on the Green, sono state girate scene di Gosthbuster e di Wall Street… è Central Park, il parco urbano più famoso al mondo, cuore verde della metropoli, sempre pieno di vita soprattutto il sabato e la domenica, quando i newyorkesi fanno attività fisica o passeggiano con la famiglia a seguito. 160 anni di vita nel cuore della città Era il 1856 quando Central Park fu ufficialmente aperto. Anche se oggi sembra in gran parte un lembo di bosco sopravvissuto alla deforestazione per costruire grattacieli, è in realtà opera dell’uomo: qui, 160 anni fa, fu deciso di bonificare l’area, occupata da acquitrini e baracche, per regalare ai newyorkesi un’area di relax e di rigenerazione. L’opera fu progettata da Frederick Law Olmsted e Calvert Vaux. Il primo era un architetto paesaggista dalla visione aperta e innovativa, attento ai problemi ambientali e impegnato nel sostenere la nascita dei parchi nazionali per tutelare il paesaggio, la flora e la fauna selvatica. Vaux, anche lui architetto paesaggista, fu tra i promotori dell’idea che i parchi pubblici svolgono un ruolo importante nell’urbanistica delle città che stavano crescendo come mai era accaduto in passato (New York aveva visto quadruplicare la popolazione in meno di 30 anni); lavorò anche al progetto del verde che circonda la Casa Bianca. Per realizzare il parco furono realizzati nuovi quartieri destinati a ospitare i tanti immigrati, soprattutto irlandesi, che all’epoca avevano colonizzato le aree intorno agli acquitrini, dove venivano allevate mucche e maiali. Dopo l’inaugurazione continuarono le opere di sistemazione del terreno, con la realizzazione di laghetti, la realizzazione di strade e infrastrutture di servizio e la piantagione di alberi. Per le grandi opere urbanistiche e la rimozione di grandi quantità di pietra (granito) fu impiegata una quantità di esplosivo superiore a quella utilizzata durante la battaglia di Gettysburg che concluse la guerra civile americana. Oltre 1500 alberi furono piantati nell’arco di due anni. Entro il 1873 il parco era sostanzialmente finito.

CRESCIAMO INSIEME
CERCA NEL PORTALE
LA RIVISTA
<