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Daidalos - L’enigmatico scultore nel labirinto verde
Inviato da supervisore il 15-12-2017 17:22
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È Javier Marín, noto scultore messicano, il protagonista della grande mostra invernale al Labirinto della Masone, che rimarrà aperta al pubblico fino al 14 Gennaio.

La mostra a cura di Giorgio Antei e della Fondazione Franco Maria Ricci è organizzata in collaborazione con la Galleria d'Arte Barbara Paci (Pietrasanta) e con la Galleria Terreno Baldío (Messico).
Le sculture di Marín sono state ammirate in decine di mostre personali in importanti musei europei e americani. In Italia sono state viste a Milano, a Roma e a Torino, mentre Pietrasanta è stata scenario di un'esposizione memorabile, costituita da creazioni monumentali. Fino a Gennaio, una scelta delle opere più significative dell'artista messicano occuperà gli spazi del Labirinto della Masone. Esse permetteranno al pubblico di apprezzare il lavoro di uno scultore ancora giovane (n. 1962) ma che ha già raggiunto una straordinaria compiutezza tecnica e stilistica, senza per altro perdere il gusto della ricerca di un'espressione sempre nuova. Al Labirinto avverrà un imprevedibile scambio tra le architetture d'ispirazione neoclassica del complesso della Masone e le creazioni plastiche, in bronzo, terracotta ed altro, partorite dall'immaginazione e dalla manualità di Marín. Uno svettante cavaliere in bronzo, alto più di sette metri, accoglierà i visitatori all'ingresso, mentre nella corte centrale spiccherà la meravigliosa Cabeza Roja, una monumentale testa femminile che mette in luce l'attenzione di Marín nei confronti del corpo umano, reale e metaforico.

Opere riflessive collocate in mezzo a 200 mila piante di bambù, che insiem