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Dei fiori e della semina: i 5 punti chiave
Inviato da Redazione GI il 25-02-2011 17:39
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Ecco i cinque cardini da tenere a mente quando ci si accinge a effettuare le semine:

1. Vasetti e vaschette: si possono usare sia i contenitori in terracotta sia quelli in plastica con fori sul fondo, oppure le vaschette alveolari. Le vaschette sono suggerite per i semi molto piccoli che richiedono un lavoro di cernita, quando nascono i germogli, per conservare solo i più robusti, da trapiantare successivamente.
2. Substrato: il terriccio ideale è composto da parti uguali di comune terriccio fertile setacciato, torba ben sbriciolata e sabbia di fiume o altro materiale inerte (ad esempio la pomice), perché sia leggero e aerato.
3. Serra riscaldata: non è indispensabile ma certamente favorisce la germinazione. In alternativa si possono collocare i contenitori seminati in un luogo protetto, molto luminoso, senza sole diretto (ad esempio il davanzale di una finestra esposta a est e velata da una tenda chiara). Vasi e vaschette possono essere protetti da un coperchio o da un sacchetto trasparente, da sollevare due-tre volte al giorno per garantire aerazione, evitando però che durante questa operazione i germogli siano esposti a colpi d’aria fredda.
4. Irrigazione: un innaffiatoio a beccuccio fine è ideale per i vasetti, ma nelle fasi iniziali è sufficiente il comune spruzzatore, con getto nebulizzato. Se possibile, impiegare acqua piovana pulita e non fredda.
5. Luce artificiale: utile per accelerare la germinazione e le prime fasi di sviluppo. L’ideale è l’impiego di una lampada per piante con fusto snodabile per dirigere correttamente il fascio luminoso.

Per non sbagliare durante una operazione così delicata, guarda i nostri video tutorial:

 

Dopo la semina, il trapianto. Ecco il video tutorial:

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