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Lorenzo Fabbri - Il papavero da oppio nella cultura e nella religione romana
Inviato da Sara il 16-11-2017 11:40
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Nell’antica Roma il papavero da oppio era molto conosciuto, essendo d’uso comune in campo culinario, ma apprezzato anche come ornamento dei giardini e come rimedio per la cura di diverse malattie. Il volume, presentato al pubblico in un incontro a Milano il 9 Novembre, si propone non solo di analizzare gli aspetti pratici del suo utilizzo nel mondo romano, ma soprattutto la sua valenza simbolica tanto nella letteratura quanto nell’arte. Autori quali Virgilio e Ovidio testimoniano la pluralità semantica del simbolismo della pianta usandola come metafora poetica, mentre altri ne fanno elemento centrale dicelebri episodi della tradizione annalistica romana. Fulcro centrale della monografia è la connessione tra il papaver somniferum e numerose divinità (prima fra tutte Cerere), particolarmente evidente soprattutto in campo iconografico come attestano i numerosi reperti esaminati, che spaziano da opere monumentali quali l’Ara Pacis o la grande statuaria per giungere sino all’arte funeraria, alla glittica e alla numismatica. La presenza della pianta in contesti così vari e differenti dimostra come il suo simbolismo non sia univoco, ma si colori di diverse sfumature semantiche non certo secondarie per il linguaggio simbolico romano.

 

Lorenzo Fabbri è storico delle religioni del mondo classico e autore di una serie di articoli sulla mitologia e sulla religione greca e romana. Laureato presso l’Università degli Studi di Milano, ha conseguito la specializzazione in Scienze della Cultura presso la Scuola Internazionale di Alti Studi di Modena e il dottorato in Antichistica presso l’Università degli Studi di Milano.   Dal 2013 è titolare del laboratorio «Mitologia e mitografia del mondo greco e romano» presso l’Università degli Studi di Milano e oggi è assegnista di ricerca presso la Fondazione Fratelli Confalonieri di Milano.

 

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