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Frutta secca...per tutto l’anno! – La noce
Inviato da Sara il 09-11-2017 10:20
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Scopriamo in dettaglio alcuni dei tesori naturali che non per niente consumiamo tradizionalmente durante i mesi invernali, quando le temperature si fanno più rigide e per mantenerci forti e in salute necessitiamo di una carica in più.

Oggi parliamo delle noci: sono formate dal gheriglio interno (la parte edibile), racchiuso da un guscio inizialmente verde e compatto, il mallo, che con la maturazione si fa secco e legnoso. I frutti del noce contengono più del 60% di grassi: anche se non possiamo definirli proprio “dietetici”, gli esperti ne consigliano un consumo regolare lontano dai pasti principali. Il motivo è semplice: gli acidi grassi presenti nelle noci sono mono- e polinsaturi - Omega 3 e 6, acido oleico, linoleico e alfa-linoleico – e possiedono dunque proprietà antitumorali (aiutano in particolare nella prevenzione del tumore al seno e alla prostata), di riduzione del colesterolo dannoso LDL (aumenta l'elasticità delle arterie, si riduce la pressione, il sangue si mantiene più fluido: un toccasana per l'intero apparato cardiocircolatorio) e, in associazione allo zinco, diventano un alleato di bellezza poiché mantengono in salute pelle e capelli. Rilevante è anche la presenza di arginina, un amminoacido essenziale che possedendo la capacità di dilatare i vasi sanguigni ha azione coadiuvante nella prevenzione dell'arteriosclerosi ed è utile agli sportivi, i cui muscoli riceveranno un apporto maggiore di sangue e dunque sostanze energetiche – le prestazioni fisiche risulteranno di gran lunga migliorate. Le noci paiono anche essere (così afferma una ricerca condotta in Pennsylvania) il frutto secco in assoluto più ricco di antiossidanti polifenolici e vitamina E: armi vincenti nella lotta contro i radicali liberi e l'invecchiamento e i processi degenerativi in generale.

Buone notizie anche per i vegetariani: abbondano in proteine, ma anche in rame e zinco – minerali che solitamente introduciamo attraverso il consumo di carne.

In commercio esistono parecchie varietà di noci: oltre a quelle comuni (Sorrento e California le più diffuse) possiamo citare le Pecan e Macadamia, ad alta percentuale di grassi, e le noci del Brasile, ricchissime di selenio.

Quante consumarne per godere degli innumerevoli vantaggi senza dover rinunciare alla linea? Gli esperti della nutrizione sono concordi nel concederci circa 7 noci lontano dai pasti, in media 5 volte a settimana.

 

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