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Il cuore della Sicilia nei suoi Giardini
Inviato da Redazione GI il 26-10-2017 15:41
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La Sicilia è una terra generosa, dalla natura incantevole, e i suoi paesaggi custodiscono emozionanti sorprese da vivere durante tutto il corso dell’anno. È conosciuta da tutti come il luogo dove gli agrumi crescono rigogliosi, creando un panorama che unisce l’incanto all’utilità. Passeggiare sotto gli alberi da frutto non significa, oggi come nei tempi antichi, solamente godere dei sapori succosi, appena colti. Vuol dire anche e soprattutto immergere i propri sensi in un bagno di freschi e dolci profumi, ammantati da vivaci colori, contrasti di ombre e luci. La natura della Sicilia è altresì custode privilegiata della peculiare associazione vegetale denominata “macchia mediterranea” e il Giardino Ibleo di Ragusa, ne costituisce una preziosa riserva naturale. La vegetazione mediterranea è fatta di alberi e arbusti che si sono adattati all’aridità estiva grazie allo sviluppo di radici estese e profonde, foglie piccole, spesse e ricoperte di cera lucente, con apparato vegetativo e traspirazione ridotti. Sono gli alaterni e i lentischi, gli allori, oleandri e soprattutto le euforbie, coi colori cangianti dal verde al giallo, poi al rosso che infiamma i pendii. 

 

I GIARDINI PANORAMICI DI IBLA

La riscoperta del cuore siciliano non poteva che passare da Ragusa Ibla, dove il Giardino Ibleo si fa spazio in mezzo alla città fornendo ai visitatori una spettacolare terrazza panoramica. Le vedute sono quelle dei monti che circondano l’ampia valle del fiume Irminio e i suoi declivi coltivati a ortaggi e fiori, intervallati da quelle aperture scavate nella roccia artificialmente, anticamente destinate a scopi funerari. Il polmone verde fu fortemente voluto ad iniziativa di alcuni facoltosi cittadini nel 1858, ma in seguito fu l’intera popolazione iblea a contribuire alla realizzazione. Il Giardino presenta una forma regolare ad L e ha la particolarità di costituire un esempio particolarmente riuscito di integrazione architettonica e naturalistica: il notevole patrimonio botanico, di rilievo scientifico, coesiste integrando e impreziosendo, senza esserne sopraffatto, chiese e palazzi altrettanto degni di nota. I lavori per ultimare ciò che Ragusa Ibla oggi considera gioiello e vanto cittadino si sviluppano in tre fasi successive, che potremo facilmente individuare grazie alle caratteristiche distinte delle tre aree sopra cui si snoda. L’ingresso principale è dominato dalle fronde di un gigante olmo campestre e si apre sul lungo Viale delle Palme, fiancheggiato da 50 alti esemplari di palme delle Canarie, e sul Viale delle Colonnine, dove crescono siliquastri dai colori vivaci. Oleandri, bouganvillee e altre piante tipicamente mediterranee disegnano un paesaggio omogeneo nella tipologia vegetale, ben definita ma libera nelle linee di sviluppo e distribuzione. L’edificio che domina l’area è la Chiesa dei Cappuccini, custode di una delle tele più interessanti da ammirare nell’intero circondario. Per mezzo di scalette in pietra che aprono la salita e chiudono la discesa di una collinetta si giunge alla seconda zona del giardino, organizzata invece in stile più rigoroso, alla moda novecentesca, con aiuole geometriche e vasche circolari. La terza zona è la più recente e torna ad apparire più selvaggia ed informale: è costituita dal Boschetto della Rimembranza, ovvero una fresca pineta creata in onore dei caduti della Prima Guerra Mondiale. Quasi sembra invitarci all’interno di un luogo meditativo, sognante, estraneo a ciò che ci circonda di umano e artificiale.

 

INFORMAZIONI UTILI

Indirizzo:  Piazza G. B. Odierna, 97100, Ragusa, Sicilia

Orari di apertura: aperto al pubblico fino alle 24 nei giorni feriali; fino all’1 sabato e domenica

Ingresso: gratuito

 

(Tratto da Il cuore della Sicilia e i suoi Giardini, di Alice Caravati, Giardinaggio 5, Ottobre 2017)

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