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Lungo le Strade del Franciacorta
Inviato da admin il 27-01-2010 03:06
Vigneto autunno apertura 1

Parchi antichi

Le cantine, all’interno vere e proprie cattedrali della tecnologia enologica, sono spesso ospitate in antichi palazzi che conservano immutato il fascino del tempo, con giardini scenografici. È il caso di Monte Rossa a Bornato, la cui candida scalinata settecentesca si scorge da lontano, sull’omonimo colle. Disegnata dall’abate Marchetti, parte dal paese e conduce fino alla cima della collina. La cantina di Monte Rossa, con la villa padronale, è immersa in una splendida tenuta tra rose antiche, inglesi e rose moderne italiane e straniere che fanno da cornice ai filari dei vigneti insieme a cespugli di piante aromatiche. A coltivarle con passione da anni è la proprietaria, Paola Rovetta Rabotti, grande appassionata di botanica e intenditrice e collezionista di piante antiche. Aperto ai visitatori anche il Castello Bonomi Tenute in Franciacorta di Coccaglio, originale edificio liberty progettato a fine ‘800 dall'architetto Antonio Tagliaferri, che disegnò anche il grande parco in cui è immerso, sulle pendici del Monte Orfano. L’azienda accoglie gli enoturisti tutta la settimana: si può entrare a piedi o in bicicletta e percorrere un bel sentiero tra i vigneti. Poco distante, a Rovato, il parco del cinquecentesco Castello Quistini ospita il primo Giardino bioenergetico realizzato in Italia.

Sculture en plein air

Ma la Franciacorta riserva anche altre sorprese, nel segno del contemporaneo. Il Parco delle Sculture di Franciacorta, ad esempio, è un vero e proprio museo en plein air dove convivono in un intrigante dialogo con la natura 13 sculture di arte contemporanea, dislocate su 61 ettari di parco, da L’Albereta di Erbusco fino alle vicine cantine Bellavista e Contadi Castaldi. Anche a Ca’ del Bosco a Erbusco, l’arte del vino si coniuga con scultura e armonia del paesaggio. Ad accogliere gli ospiti è un imponente cancello bronzeo, opera di Arnaldo Pomodoro: intitolata “Inno al Sole”, vuol essere un omaggio a colui che rappresenta il vero e primo nutrimento dell’uva. Una volta entrati e giunti sulla sommità del colle principale, ecco un vasto parco di querce, castagni e acacie, dove passeggiando si gode di splendidi scorci sui vigneti circostanti, sull’intera vallata sottostante e sulle opere d’arte che vi sono contenute.

Passeggiate nella natura

Non solo vigneti: l’agricoltura, in Franciacorta, non ha colonizzato l’intero territorio e fitti boschi fanno da quinta ai filari di viti e alle coltivazioni di ulivi. Soprattutto nell’area più interna, verso Ome e Monticelli Brusati, dove gradualmente aumenta l’altitudine delle colline, i cui fianchi si fanno più scoscesi. Assolutamente da non perdere è una passeggiata nelle Torbiere del Sebino: oasi naturalistica dichiarata di interesse internazionale unica nel suo genere in Europa, Riserva naturale della Regione Lombardia dal 1983, le Torbiere si estendono con i loro specchi d’acqua e la loro vegetazione palustre per circa 360 ettari.

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